"Zero euro contro la crisi e tagli ai servizi sociali, ma il Governo trova i soldi per un Cie in Toscana”


By Anna - Posted on 07 giugno 2010

“Un Governo che non mette a bilancio un euro per superare la crisi economica e che taglia brutalmente risorse a Regioni ed Enti locali per i servizi sociali, trova denaro per luoghi di reclusione: non è strano, questa è la destra!” Giuseppe Brogi, portavoce toscano di Sinistra Ecologia Libertà, commenta così l’annuncio del Ministro Maroni relativo all’apertura di un Cie in Toscana. “E’ noto – sostiene Brogi – che i Centri di identificazione ed espulsione sono strutture disumane, inutili ai fini del contrasto dell’immigrazione clandestina, molto costose, che nulla hanno a che fare con l’integrazione; una sorta di prigione dove si rinchiudono, prive di garanzie, persone colpevoli solo di non avere il permesso di soggiorno. Per questi motivi, un giudizio ‘fortemente critico‘ è espresso anche nel programma del Presidente Rossi”. Secondo il portavoce di Sel Toscana “negli scorsi anni istituzioni, associazioni e forze politiche di centrosinistra in Toscana hanno detto no a queste strutture per loro natura irriformabili. Pertanto siamo convinti – prosegue Brogi – che i Cie, peggiorati dalla legge Bossi-Fini che li disciplina, troveranno l’opposizione di una Regione che si è sempre distinta per il riconoscimento dei diritti inviolabili della persona, come sancisce anche la legge regionale 29/2009. Contro di essa, guarda caso, in questi giorni il Pdl sta raccogliendo le firme per un referendum abrogativo”.

Beppe Brogi (SEL Toscana) 07- giugno 2010