Viabilità, Provincia, Val Bisenzio
Prato 01 novembre 2011
Sistema di mobilità delle persone nella Val Bisenzio, con particolare riferimento alla strada regionale 325.
Sinistra Ecologia e Libertà, da sempre attenta alle problematiche quotidiane vissute dai cittadini, pur inquadrando queste in contesti di generale rilevanza, interroga ed interpella anche le Istituzioni i cui organi di governo sono stati eletti con il contributo dell’elettorato di SEL medesima.
Fuori dalla sterile polemica, unicamente ancorata alla mera contrapposizione partitica, ritiene giusto però porsi in modo anche critico, tutte le volte che le circostanze lo richiedono, pure quando è coinvolto un Ente politicamente “amico”. Il riferimento in questo caso è la Provincia di Prato e l’oggetto è il sistema di mobilità delle persone nella Val Bisenzio, con particolare riferimento alla strada regionale 325.
Da molto tempo i cittadini residenti o fruitori delle opportunità turistiche e non della Val Bisenzio attendono un miglioramento effettivo del sistema dei trasporti, pubblico e privato. Se le condizioni morfologiche della valle e la forza attrattiva della Città di Prato hanno sempre costituito un vincolo alla ricerca di soluzioni nell’ambito dei trasporti, queste condizioni non devono, tuttavia, essere motivo di accettazione passiva dello status di precarietà “perenne” che strada regionale 325 e ferrovia manifestano.
Come partito crediamo nel primato del trasporto pubblico su quello privato ed è per questo che abbiamo aspramente censurato le scelte del Governo che con la manovra di inizio anno ha tagliato risorse finanziare al trasporto pubblico, con conseguenze pesanti anche per la Provincia di Prato come e, a maggior ragione, per la Val Bisenzio.
Tuttavia non intendiamo nasconderci dietro le inaccettabili scelte governative per non ricordare che anche le Istituzioni locali hanno, comunque, le loro competenze e responsabilità, a cominciare dalla Provincia di Prato.
In riferimento allo stato di abbandono della strada regionale 325, perlomeno così è percepito dai cittadini/utenti, crediamo che, se ci sono ragioni procedurali che oggettivamente paralizzano l’avanzamento dei lavori di messa in sicurezza della strada, se ci sono cause davvero ineliminabili per giustificare la “lumachevole” lunghezza di un 1° lotto di lavori, perlomeno lo si dica con chiarezza. La responsabilità derivante dall’avere una competenza su una materia di pubblico interessa implica che si dica con trasparenza la verità, anche quando essa è amara. Pensiamo che in questo caso i cittadini della Val Bisenzio abbiano diritto, perlomeno ad essere informati. Vi sono strumenti informatici che oggi lo consentono, anche in tempo reale. Invece: sul sito della Provincia le ultime informazioni risalgono al gennaio 2010 ed gli schermi elettronici stradali o riportano altro o inesistenti o sono disattivati.
In richiamo all’uso possibile della ferrovia (ex direttissima) ed al ruolo di vera alternativa al traffico privato e pubblico sulla 325, ci chiediamo: dove è finita la prospettiva di realizzazione di un asse della metropolitana di superficie dell’area pratese attraverso la costruzione di 2-3 fermate (tipo Pratignone per intenderci) a completamento della tratta Vernio-Prato?
Anche su questo la Provincia ci pare abbia un ruolo, perlomeno di progettazione, di ricerca finanziamenti e di pungolo alle società Trenitalia e RFI.
Sulle questione su esposte chiediamo alla Provincia di Prato ed in modo particolare agli Assessori con competenze per Viabilità pubblica e Mobilità e trasporti di delucidare, esporre ed eventualmente motivare per oggettive difficoltà, non “Sinistra Ecologia e Libertà” ma la cittadinanza interessata ai quotidiani spostamenti dai quali il nostro partito raccoglie l’istanza.
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