Tommaso Rindi Candidato al Comune di Prato
Chi sono
Ho 39 anni e da dieci anni lavoro nel campo della cooperazione sociale, avendo oramai nel lontano 1998, insieme ad altri 10 amici, fondato una cooperativa. Provengo dal mondo del volontariato laico. Convivo felicemente da più di 6 anni.
Da molti anni mi impegno, come cittadino, nelle questioni sociali attraverso il mio lavoro, assieme ai miei amici, nel tempo libero.
Dal 2004 sono Consigliere Comunale eletto nelle lista dei VERDI per la Pace.
Perché ho deciso di ricandidarmi?
Perché in Sinistra e Libertà? Perché lo ritengo un movimento che ad oggi possa davvero definirsi laico (dal greco λαϊκός, laikós - uno del popolo ), sia per le motivazioni che stanno alla base della sua nascita sia per le persone che a Prato lo compongono.
Quali le motivazioni personali? Dopo aver ricoperto una carica che permette di rappresentare i cittadini, sentendone tutta la responsabilità, mi piacerebbe poter mettere a disposizione di chi mi voterà l’esperienza e le conoscenze che ho maturato.
Vorrei poter contribuire a migliorare tanti atti che questa amministrazione ha fatto e che ho condiviso quali: l’allegato k per l’introduzione della bioedilizia; il regolamento del verde pubblico e privato, che prevede anche il progetto di forestazione urbana; lo sviluppo della filiera corta e dei gruppi di acquisto solidali (GAS).
Vorrei inoltre avere la possibilità di seguire lo sviluppo degli atti che non ho condiviso come quello relativo alla creazione della Multisala, della variante di anticipazione sulla declassata, della localizzazione dell'Inceneritore, della mancata costituzione del parco archeologico di Gonfienti
5 motivi per votarmi
Perché sono laico (Laico è colui che ritiene di poter e dovere garantire incondizionatamente la propria e l'altrui libertà di scelta e di azione, particolarmente in ambito politico, rispetto a chi, invece, ritiene di dover conciliare o sottomettere la sua libertà all'autorità di un'ideologia o di un credo religioso);
perché credo che tutti siamo diversi ma che dobbiamo avere uguali possibilità di partenza e che sia necessario incrementare le risorse a favore del sociale;
perché mi impegnerò a favorire i processi di partecipazione: la classe politica ha il dovere di prendere le decisioni, ma perché non chiedere un contributo agli stessi cittadini?
perché credo che una città più verde, meno rumorosa, senza inceneritori e con tante piste ciclabili ed un ottimo servizio di trasporto pubblico sia più bella ed efficiente;
perché non credo in un'economia controllata dalle banche e dal sistema finanziario bensì in un mercato davvero libero fondato sul lavoro e opportunamente regolamentato dallo Stato.
5 proposte per la nostra città
· Incentivare un'edilizia sostenibile, favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili e prevedere una programmazione urbanistica che metta al centro l'uomo e che tenga conto delle fasce più deboli della popolazione;
· rilanciare un sistema di trasporto pubblico efficiente attraverso l'implementazione di soluzioni innovative che disincentivino l'utilizzo del mezzo privato in modo da favorire una riduzione dell'inquinamento e dei costi che le famiglie sostengono per la mobilità;
· agevolare la creazione delle consulte dei cittadini per favorire i processi di democrazia diretta e partecipata utilizzando anche strumenti innovativi per un più facile accesso agli atti programmatori ed esecutivi degli organi comunali;
· fare in modo che buona parte degli utili delle partecipate siano necessariamente reinvestiti in progetti destinati ai cittadini;
· proteggere il territorio libero favorendo iniziative volte all'attività agricola, alla filiera corta, allo sviluppo di una produzione a km zero.







