Storia di ordinaria follia. Il lavoro in crisi


By Adelaide - Posted on 29 settembre 2010

2 ottobre: a Roma Assemblea Nazionale di SEL con le lavoratrici ed i lavoratori
Sabato 2 ottobre si terrà a Roma (Auditorium Via Rieti) l’assemblea Nazionale di SEL, con le lavoratrici e e con i lavoratori, che vedrà la partecipazione di Nichi Vendola
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Verso il congresso: mettiamo al centro della nostra discussione il lavoro, la sua dignità, le condizioni materiali di vita delle donne e degli uomini che lavorano.

Da mesi le cronache quotidiane riferiscono di fabbriche occupate, scioperi, manifestazioni di protesta di giovani e meno govani precari. Il disagio accomuna i lavoratori pubblici e privati, le impresse produttive ed i servizi, i lavoratori della conoscenza e quelli della terra. Il lavoro nel suo insieme subisce un’impoverimento ed una svalorizzazione a causa del dominio dell’economia finanziaria sull’economia reale.

Un partito di sinistra non può nascere senza porsi il problema di analizzare le cause di questa situazione e di fare proposte capaci di riconnettere le diverse lotte dentro una cornice unitaria.

Il problema infatti non è che nel mondo globalizzato il conflitto capitale – lavoro sia superato, ma piuttosto che l’indebolimento della forza del lavoro ha squilibrato i termini stessi del conflitto rompendo persino il compromesso capitale – democrazia.

Non sarà possibile nessun nuvo compromesso sociale, con buona pace di Marchionne, Marcegaglia, Veltroni ecc, senza ricostruire la forza del lavoro e della sua rappresentanza.

Di questo vogliamo discutere il 2 ottobre a Roma, all’Auditorium di via Rieti dalle 9.30 alle 14.00, ascoltando le testimonianze dei lavoratori e delle lavoratrici, dei sindacalisti e di chi si sta spendendo per la costruzione di una sinistra nuova capace di interpretare le moderne contraddizioni e costruire le condizioni per la transizione ad un nuovo modello di sviluppo.

Consideriamo questo appuntamento una tappa fondamentale del percorso congressuale e per questo ci aspettiamo la presenza di tutti i territori.

Betty Leone