Primarie in Toscana: la Sinistra c'è.


By alessio - Posted on 17 febbraio 2009

la-sinistraScritto da Dario Danti La sinistra c’è. Quale sinistra? La Sinistra. Non è un gioco di parole, ma il nome del nuovo soggetto politico toscano che sta mettendo radici. E lo ha fatto attraverso il lavoro di questi mesi: le tante case della sinistra, le associazioni che sono nate sui territori, i gruppi consiliari. E si è anche misurata “numericamente”, per la prima volta, con queste primarie del centro-sinistra di domenica scorsa. Risultati? Oltre il 30% alle provinciali di Firenze, oltre il 20 a quelle di Prato e il 15% a Grosseto. E nella provincia maremmana è della Sinistra il futuro candidato sindaco di Gavorrano, incoronato proprio dalla partecipazione popolare delle primarie.Aria nuova, aria fresca: una campagna elettorale che è stata un percorso fatto di tanti incontri, dibattiti, appuntamenti. Un bagno dentro i territori, nella società. Fuori dalle stanze, per frequentare tanti luoghi. Una moltitudine di luoghi. Certamente con tutti i limiti, ma se un limite è la personalizzazione, la domanda andrebbe rivolta alle decine e decine di migliaia di cittadini e cittadine toscane che hanno fatto file pazienti e rumoreggianti davanti ai tantissimi seggi allestiti in ogni dove. La ripresa della parola, il sentiero stretto della partecipazione. Una ulteriore prova. Nel dettaglio si può anche notare un altro dato rilevante. Il Pd è attraversato e attraversabile, non è un tutt’uno preconfezionato, in positivo, ma anche in negativo. Era già successo quindici giorni prima in gran parte dei comuni pisani laddove si votava per le primarie locali: i candidati e le candidate ufficiali, quelli sostenuti dal partito, fanno flop. Clamorosamente. È avvenuto per Lapo Pistelli a Firenze, così come per Paolo Abati a Prato. Connesso a questo l’avanzata dei candidati di area cattolica (ex-Margherita, fino agli ex-dc) e la messa in discussione del primato, naturaliter, di quelli di provenienza ex-ds (fino all’ex-pci). Matteo Renzi, trentaquattrenne ex-presidente della provincia, a sorpresa, ha vinto sugli avversari e, senza bisogno di andare al ballottaggio, con il 40,52% diventa il candidato sindaco del centro-sinistra. Renzi, con Lapo Pistelli (ex-Margherita, ma di stretta osservanza veltroniana) che si è fermato al 26,91%, fanno il 66% dei consensi. Daniela Lastri (14,59%) e Michele Ventura (12,48%), entrambi di area ex-ds, non raggiungono neanche il 30% ed Eros Cruccolini della Sinistra guadagna un lusinghiero 5,49%. Sul risultato di Cruccolini ha sicuramente inciso il voto utile, rispetto al 31% della collega di partito Marzia Monciatti, candidata alla Provincia. Primarie, alla Provincia di Firenze, vinte da Andrea Barducci (Pd) che ha sfiorato il 60%. Alle primarie per il candidato presidente della Provincia di Grosseto vince Leonardo Marras (Pd) con il 68,25%, secondo Giancarlo Bastianini con il 16,23%, terzo Flavio Tattarini della Sinistra con il 15,53%. Al Comune di Prato ha vinto l'outsider Massimo Carlesi, di area cattolica. Su 11.781 voti, Carlesi ha avuto 6.487 preferenze, il 55,06%. Ha battuto così il favorito della vigilia, Paolo Abati, presidente del Consiag, che ha avuto 4.969 voti, pari al 42,18%. Alessio Nincheri, della Sinistra, si è attestato al 2,76% con 325 voti. Per la Provincia di Prato, infine, da registrare lo scontro a due fra Michele Mezzacappa della Sinistra, attestatosi oltre il 20%, e il vincitore, Lamberto Gestri, del Pd.