Primarie delle idee: le vostre prime proposte
Pubblichiamo il questionario aggiornato con le proposte ed osservazioni raccolte durante le primarie delle idee dello scorso 19 dicembre. E' un primo significativo arricchimento partecipato dei temi della Sinistra Pratese per la Prato del futuro. Continuate ad avanzarci suggerimenti ed osservazioni commentando questo post e/o partecipando al gruppo:
"La Sinistra Pratese, idee per la Prato del futuro"
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1. Lavoro e Economia Ci impegniamo a sostenere la vocazione industriale del nostro territorio sia attraverso salvaguardia dell’industria tessile e sia attraverso la tracciabilità e la qualità del prodotto. Spingere su fonti di diversificazione produttiva, a partire dalla cultura e dallo sviluppo del polo universitario, come volani per la costruzione della Prato futura. Utilizzare incentivi (locali, nazionali, europei) privilegiando le attività produttive che reinvestono sul territorio, in termini di produzione e costruzione di opportunità di lavoro. Lavorare per ridurre la precarietà negli enti pubblici e nelle società partecipate. Promuovere lo sviluppo culturale della città: affiancare al distretto tessile il distretto dei diritti e dei cervelli. Potenziamento e sviluppo del polo universitario come fonte di diversificazione produttiva e rinnovamento del tessuto sociale ed umano della città. Creazione fondo di solidarietà per le famiglie vittime degli incidenti sul lavoro. Proponiamo la creazione di un laboratorio per il software libero: uno strumento in grado di far collaborare pubblica amministrazione, cittadini, imprese e scuole. L’open source, oltre a far risparmiare, permette di spostare gli investimenti dai costi per le licenze software (che vanno a multinazionali estere) verso aziende del territorio, permettendogli di fare innovazione e ricerca e quindi di creare nuovi posti di lavoro. 2. Codice Etico Intervento per riavvicinare la politica ai cittadini. Ci impegniamo a mantenere uno profilo di rigore nel Governo della cosa pubblica. Distinguiamo gli incarichi istituzionali da incarichi di amministrazione nelle società ed enti partecipate. Proponiamo la creazione di un’anagrafe patrimoniale di eletti e componenti dei cda delle partecipate. Diciamo no a candidature di indagati. Limite massimo di due legislature per gli eletti. 3. Rifiuti Obbiettivo rifiuti zero. Valoriziamo le esperienze positive come quelle realizzate in Comuni della provincia attraverso lo strumento della raccolta porta a porta ed il miglioramento dei meccanismi amministrativi di raccolta differenziata. Chiusura o almeno trasformazione dell'inceneritore per rifiuti speciali di Baciacavallo, impianto obsoleto e pericoloso. 4. Agricoltura Promuoviamo un progetto specifico sulla filiera corta per iniziare a valorizzare le forme di produzione fuori dalle logiche di mercato e di mercificazione. Promuovere il distretto dell’economia solidale locale: agricoltura sostenibile e distretto tessile biologico. 5. Acqua e servizi Sottolineiamo con forza che tutte le acque sono pubbliche e costituiscono una risorsa da salvaguardare e utilizzare secondo criteri di solidarietà, salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un patrimonio ambientale integro e pienamente disponibile. Siamo convinti che il rafforzamento, l’ampliamento e l’evoluzione del sistema pubblico di regolazione e di controllo sia la strada per realizzare la tutela del diritto delle persone a disporre della risorsa dell’acqua come bene primario anche in riferimento al sistema di tariffazione. Consideriamo fondamentale il ruolo del pubblico nella gestione e nel controllo dei servizi. In tal senso occorre lavorare per riaprire il dibattito tra il rapporto pubblico-privato, proponendo maggiori spazi d’intervento e d’iniziativa pubblica a partire dai servizi primari e dai beni comuni. 6. Immigrazione No alla identificazione fra immigrazione e sicurezza ed impegno condiviso per politiche di coesione sociale nel rispetto delle diversità. Estensione del diritto di voto dei cittadini stranieri alle elezioni amministrative e riconoscimento cittadinanza a chi nasce in Italia. Creazione di una consulta o consiglio degli stranieri sull’esempio della provincia di Firenze. 7. Urbanistica E’ necessario proseguire il governo delle trasformazioni della città utilizzando gli strumenti urbanistici per impedire che possa avvenire ogni trasformazione che non garantisca la tutela delle risorse ambientali, dei valori storico-culturali, dei beni insediativi. Adottare strumenti dissuasivi della la mera rendita speculativa, che abbatte la qualità della vita urbana di molti a vantaggio dei singoli. Affermando la necessità di non diminuire le quantità attuali di suolo libero, le future politiche urbanistiche avranno come elemento fondante il non consumo di nuovo suolo. Vogliamo innalzare ulteriormente la qualità, aumentando gli standard, i servizi, le aree verde e ridefinire al meglio gli spazi vitali attraverso un presidio culturale e sociale. Vogliamo realizzare, attraverso interventi di riqualificazione che coinvolgano più soggetti, nuove tipologie abitative, diversificate, facilmente fruibili e destinabili all’affitto a canone sociale e sostenibile. Promuovere l’utilizzo di strumenti partecipativi strutturati per la definizione delle scelte urbanistiche di particolare rilevanza. Sviluppare progetti di rafforzamento di legami sociali tra gli abitanti di uno stesso quartiere-villaggio-borgo per promuovere strategie cooperative di contrasto con l’ideale di crescita illimitata del profitto (co-housing) .Proponiamo la ri-progettazione del centro storico, come luogo di socializzazione e messa in rete delle esperienze culturali e sociali presenti (dal museo del tessuto a s.chiara, dala biblioteca campolmi al centro culturale Grafio)
8. Ambiente Rilancio dei parchi della Calvana e Monte Ferrato come tutela del territorio e anche come volano dello sviluppo economico del territorio. Mantenimento della Provincia di Prato, OGM FREE. Valorizzazione in termini culturali dell’area di Gonfienti. Piano di zonizzazione acustica per migliorare gli standard di vivibilità della nostra città. Sviluppo di progetti legati al movimento delle città di transizione (organizzazione dal basso di reti di economia solidale per risolvere la crisi derivata dalla fine dell’era del petrolio). Creazione di nuovi gruppi di acquisto solidale e cooperazione tra quelli già esistenti. Creazione di un’agenzia pubblica provinciale per l’energia, puntando all’autosufficienza del distretto .Proponiamo Prato territorio denuclearizzato. 9. Partecipazione Ci impegniamo a promuovere la legge regionale sulla partecipazione come strumento di confronto fra cittadini ed istituzioni. Vogliamo valorizzare la cittadinanza come elemento cardine nella formazione dei processi decisionali del Governo locale, anche utilizzando le nuove tecnologie come canale innovativo di “Democrazia Partecipativa”. Costruzione di contesti sociali nonviolenti. Coinvolgere i cittadini nelle decisioni di interesse collettivo attraverso azioni di ascolto attivo dei bisogni del territorio. 10. Diritti Lavoriamo ad un’idea di cittadinanza in cui siano pienamente riconosciuti pari diritti e pari doveri. Proponiamo il registro delle unioni civili ed un fondo per l’accesso gratuito a servizi e cultura per giovani ed anziani. Difesa e sviluppo del sistema dello stato sociale locale fuori dalle logiche dell’assistenzialismo. Sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. Più spazi di socializzazione per le giovani generazioni. Fare del nuovo ospedale di Prato un servizio di qualità e specializzazione. Sostegno e sviluppo al servizio sanitario locale. Proponiamo l’applicazione della legge regionale Toscana contro la discriminazione per orientamento sessuale ed identità di genere. Siamo per uno stato ed una città laica: nessuna ingerenza della chiesa cattolica nella vita delle istituzioni repubblicane, comune e provincia di Prato. 11. Legalità e sicurezza Centralità delle politiche per il rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza, impegnandosi a costruire strumenti di cittadinanza e rappresentanza con le comunità migranti e le associazioni. Gli Enti locali devono operare nei campi che sono loro istituzionalmente più propri, in collaborazione con le forze economiche, sindacali e del volontariato. Si impegnino in primo luogo a rimuovere gli ostacoli economici e sociali all'affermazione dei diritti e dei doveri che stanno alla base di una convivenza civile. Promuovere politiche di inclusione contro ogni pratica discriminatoria. Legalità e sicurezza non vanno confuse con i disagi provocati dalla massiccia immigrazione presente in città. Devono invece significare rispetto ed affermazione dei diritti di tutti, in particolare quelli sindacali per i lavoratori, inclusi i precari e gli immigrati. Esiste un problema di legalità economica che riguarda le aziende italiane e quelle gestite da cittadini stranieri che va affrontato con fermezza e buonsenso. Il distretto parallelo si combatte con il riconoscimento dei diritti delle persone sfruttate. Proponiamo un serrato controllo degli affitti sia residenziali sia per attivivtà produttive. 12. Mobilità Promozione di politiche di mobilità sostenibile. Potenziamento mezzi pubblici, motivazione all’uso della bicicletta.
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