Nucleare? Una follia anche se di ultima generazione


By michele - Posted on 05 marzo 2010

No alla follia del nucleare, anche a quella di cosiddetta ultima generazione, è una delle voci del programma di Sinistra Ecologia Libertà per la Toscana. Il nostro impegno è quello di puntare prioritariamente sulle energie rinnovabili.

Occorrono interventi ulteriori sull’energia geotermica – come da noi espressamente richiesto - per raggiungere un qualificato accordo fra Regione, Enel, Enti locali, verso una sostenibilità ambientale e sanitaria che sia di piena garanzia per le popolazioni dei comuni geotermici.

Importanti sono stati gli sforzi per le altre tipologie di energia rinnovabile: eolico, fotovoltaico, biomasse, etc. La Regione, in accordo con l'università e il mondo dell'impresa, deve puntare a fare della Toscana un distretto delle energie rinnovabili, anche attraverso la promozione dell’inserimento nei piani strutturali urbanistici dei Comuni della previsione di aree destinate alla realizzazione di centrali elettriche ad energie rinnovabili (solare ed eolico).

Come richiesto anche da Greenpeace, i cittadini hanno bisogno di risposte chiare sul nucleare e noi siamo ben lieti di darle, ribadendo il nostro no, ma anche le nostre controproposte attive e fattibilissime nei confronti del potenziamento delle energie rinnovabili in Toscana.

La Toscana ha bisogno di ulteriore energia? Allora combatteremo per averla dal sole, dalla terra, dal mare, dal vento, in perfetto accordo con il candidato alla Presidenza della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha ribadito il suo no, anche a quello di nuova generazione, aggiungendo che si tratta di "una scelta superata, costosa e pericolosa".

La nostra Regione è pronta alla rivoluzione del rinnovabile, dobbiamo puntare particolarmente a sistemi innovativi.

L’implementazione anche di altre tecnologie (es. solare a concentrazione) nelle piccole e medie imprese – anche attraverso sistemi incentivanti - rappresenta una grande opportunità per le potenzialità che contiene (abbattimento costi di produzione, opportunità di lavoro per manutenzione e ricerca…).La Toscana, in particolare la sua costa, potrebbe divenire un distretto industriale che, in sinergia con l’Università di Pisa, faccia ricerca, produzione e sviluppo di sistemi per la produzione di energie rinnovabili, solare, eolica e del moto ondoso, non c'e bisogno di ulteriori energie da fossili né di centrali a olio di Palma di cocco a filiera lunga, che non sono certo da annoverare tra le fonti alternative.