Nasce Sinistra e Libertà in Toscana, un piccolo passo per la Toscana un passo da Gigante per la Sinistra Italiana


By alessio - Posted on 14 settembre 2009

ll giorno 13 settembre a Firenze si è riunita, in vista dell'appuntamento nazionale di Napoli, un'assemblea di persone provenienti da tutta la Toscana, di personalità, associazioni politiche, candidati indipendenti, rappresentanti istituzionali che hanno sostenuto finora l'esperienza di Sinistra e Libertà.

Risultavano presenti oltre 200 persone per le seguenti aree territoriali:
Firenze
Sesto F.no
Prato
Montemurlo
Pistoia
Empolese Valdelsa
Arezzo
Carrara
Massa
Siena
Pisa
Mugello
Bagno a Ripoli
Lucca
Viareggio

I presenti hanno approvato il seguente documento:

L'assemblea di Firenze propone che l'Assemblea nazionale di Sinistra e Libertà di Napoli dichiari aperto il percorso costituente per un Partito che interpreti la volontà di esistere e di agire politicamente della sinistra che guarda al futuro. E' questo il momento di avere coraggio e lungimiranza per riempire il vuoto politico che si è creato nella Sinistra italiana (pena la dispersione, forse definitiva, dell’energia civile e della volontà di partecipazione di quei cittadini che avvertono la pericolosa deriva della situazione politica italiana e chiedono che la Sinistra, una nuova Sinistra, torni a far sentire la propria voce in modo coerente e comprensibile).
Nel '900 l'incontro e il confronto critico con nuove aree culturali ha ampliato, arricchito e talvolta radicalmente innovato il nucleo storico del pensiero progressista e di sinistra.

Un Partito di Sinistra che guarda al futuro significa giustizia sociale(intesa ancora come la creazione delle condizioni perché ogni individuo eserciti il diritto di perseguire il benessere proprio e della collettività); significa una nuova cultura del lavoro e dei lavori, dopo la rivoluzione dell’ultimo quarto di secolo; significa ridisegnare con coraggio la geografia dell’educazione, della formazione, dello stato sociale(garantendo universalità, qualità e compatibilità); significa aprire nuovi spazi alla creatività e alla conoscenza; significa costruire una società aperta e accogliente che sa rispettare vecchi e nuovi cittadini(ma che sa anche far rispettare le regole della convivenza civile, garantendo un contesto di vita condiviso e sicuro); significa privilegiare la sobrietà e il consumo consapevole; significa affermare un ambientalismo scientifico e razionale che abbia piena consapevolezza della necessità di camminare verso un'economia e una società sostenibile; significa scegliere e perseguire sempre i sentieri del dialogo, del rispetto, della nonviolenza e della convivenza fra i popoli, cioè della pace. Significa una democrazia partecipata ed orientata ai cittadini, laica(nel senso alto del termine), ed anche una politica credibile ed eticamente sostenibile, capace di intervenire nei conflitti e di promuovere e sostenere grandi iniziative di lotta democratica.

Per queste idee e per queste ragioni è necessario ricostruire "una comunità politica organizzata", cioè un Partito.

A tal fine è necessario che l'Assemblea di Napoli decida quanto segue:
1) Apertura immediata del processo costituente del nuovo soggetto politico e della campagna di adesione individuale alla costituente di Sinistra e Libertà.
2) E' necessario arrivare al Congresso costitutivo del nuovo soggetto politico nei tempi più rapidi possibili e comunque partecipare alle elezioni regionali come costituente di Sinistra e Libertà.
3) Formare subito coordinamenti nazionali, regionali e locali, rappresentativi prevalentemente dei territori, che dovranno assumersi un ruolo determinante nelle scelte politiche e programmatiche fondamentali, compresa la definizione delle candidature elettorali.
4) In ciascuna Regione, nell'anno 2009, devono essere convocate Convenzioni programmatiche (composte dalle rappresentanze elette democraticamente in Assemblee provinciali di tutte le persone aderenti alla costituente di Sinistra e Libertà), che possano produrre l’elaborazione programmatica e le regole democratiche necessarie per il percorso stabilito.
Tutto questo è indispensabile per strutturare "una comunità politica organizzata" capace di produrre un’azione politica efficace e di garantire un rapporto continuo tra i vari livelli; le questioni all’ordine del giorno sono più che mai quelle del diritto al lavoro e della dignità sul lavoro, della sostenibilità ambientale, della scuola, dell’immigrazione, dei diritti civili e della laicità, della democrazia e della difesa e attuazione della Costituzione Repubblicana.



L’assemblea dei sostenitori di Sinistra e Libertà a Prato.
16 Settembre 2009

Sinistra e Libertà Prato: Aspettando Bagnoli

L’esperienza di Sinistra e Libertà che è stata vissuta con convincimento e coerenza nell’intera provincia pratese deve poter trovare il modo di proseguire.

SeL è stata, per una parte della sinistra pratese, un momento vivace di confronto e sperimentazione di un diverso modo di rapportarsi con la politica e il territorio.

Le risorse e le energie che ciascuno ha messo a disposizione in questi mesi e la fiducia che gli elettori hanno comunque tributato a SeL definiscono una dote che non può essere trascurata.

Lasciare scivolare via questa esperienza sarebbe un grave errore politico oltre che un oltraggio a quanti si sono spesi in prima persona, sono stati eletti, nominati amministratori o si sono limitati ad un gesto semplice, ma quanto mai importante, facendo un segno sul simbolo di SeL stampato sulla scheda elettorale.

Cuore e ragione, passione e strategia hanno da sempre contraddistinto l’esperienza politica della sinistra che ha bisogno di abbeverarsi di idealità, valori, visioni ed emozioni per essere convincente e vitale.

Un tessuto fatto di uomini e donne che avvertono la pericolosa china che ha intrapreso la nostra collettività che pare avviata ineluttabilmente verso una profonda regressione culturale e sociale con il conseguente rimescolamento di valori e priorità.

Uomini e donne di diversa cultura e curiosità intellettuale che subiscono con sofferenza una condizione che non gli appartiene, che desidererebbero trovare una via di uscita ma che, nel contempo, non hanno gli strumenti per organizzarsi autonomamente.

Essi attendono uno sbocco, una possibilità che sia sufficientemente credibile e consistente. Nel frattempo si rinchiudono nel loro privato schivando, talvolta, anche le poche occasioni di partecipazione alla vita pubblica perché sempre più delusi e sfiduciati dai comportamenti della politica.

Eppure è invece proprio con il contributo di ciascuno, seppur piccolo, che si può invertire la rotta e avviare la costruzione di un diverso futuro sostenuti da un sentimento di solidarietà tra persone e generazioni.

E’ a questo popolo che SeL deve e può parlare superando le incertezze, le differenze e soprattutto quella diffidenza che talvolta ancora occhieggia tra i diversi partecipanti al progetto.

L’avvio della fase costituente con il tesseramento a SeL, diventa strumento indispensabile per non deludere questo popolo.

C’è bisogno di accendere quel confronto che la tipicità della dinamica elettorale ha rinviato. Esso serve a misurare la capacità di mediazione ed elaborazione di questo particolare contesto di sinistra. Così eterogeneo e così ricco proprio perché diverso.

Un processo irrinunciabile e necessario per affiatare e amalgamare i militanti di questa nuova sinistra italiana sostenitrice di una visione europea e mondiale. SeL dovrà ritrovarsi intorno a un disegno condiviso dell’organizzazione sociale e del lavoro, della economia e della finanza, delle relazioni tra culture e popoli dentro e fuori dai confini nazionali, sulla lotta alla povertà e l’affermazione della dignità umana, sulla sacralità delle istituzione e quindi sulla laicità delle stesse, sulle libertà e opportunità individuali, i diritti e gli obblighi civili, l’equità e la giustizia, l’accesso ai saperi, alle competenze, alle tecnologie e alle informazioni, la condivisione delle risorse naturali e primarie in armonia con articolazione dell’intero ecosistema.

Ma riprendiamo il ragionamento. I territori dunque, come da più parti si sostiene, dovrebbero essere i veri protagonisti del processo di elaborazione e costruzione di SeL. Noi di sinistra non possiamo adeguarci al partito cucito su una persona come molti dei partiti nati dopo gli anni novanta. Il partito è altro da noi. E’ un soggetto che ha un propria dignità e autonomia. Solo così si conferisce longevità, affidabilità e continuità al progetto. Solo così si può catturare l’interesse degli elettori che sempre di più ricercano stabilità e certezze al momento del voto.

Pertanto, a livello nazionale dovrebbero essere definite le regole e i principi di riferimento mentre territorialmente articolate e sviluppate le proposte per infine giungere ad una sintesi politica complessiva. Una genesi territoriale da opporre al quella verticistica.

Alcuni, probabilmente, affermeranno che si tratti di un processo troppo complesso. Sbagliano, più o meno consapevolmente, forse anche perché hanno il timore di perdere il controllo del percorso. Infatti, se osserviamo quanto è successo e sta succedendo sui territori essi sono già più avanti rispetto a quanto espresso a livello nazionale. La campagna elettorale è stata l’occasione per costruire e collaudare, in concreto, evidenziando limiti e opportunità, nuove e autentiche relazioni tra persone di storie politiche diverse e riversare questa particolare esperienza sul territorio. Si è costituito così, spontaneamente, un contesto, una sorta di predisposizione culturale e umana e, infine, anche una attesa verso la concretizzazione di SeL.

Bisogna quindi solo rompere gli indugi e avviare il cammino tenendo conto delle scadenze elettorali che sono una importante opportunità per verificare la concretezza e la consistenza del progetto stesso.
 

Alessio

L’Associazione per la Sinistra di Viareggio intende partecipare all’Assemblea di Firenze di Domenica 13 settembre per confrontarsi con tutte le altre realtà territoriali della Toscana sulla necessità e l’urgenza di dar vita subito al processo di costruzione di un nuovo soggetto politico: il Partito della Sinistra.

Dalle elezioni politiche del 2008 molto tempo è stato perso, molte speranze delle persone di sinistra sono state più volte deluse. C’è dispersione e scoramento, c’è un senso di impotenza che rende difficile per molti l’impegno politico. La fiducia nei residui gruppi dirigenti è così scarsa che, di fronte ad una ulteriore prova di debolezza, se a Napoli venissero riproposte ipotesi di federazioni, cartelli elettorali, sommatorie di sigle microscopiche, davvero la ricostruzione della sinistra diventerebbe molto improbabile. Eppure il bisogno di sinistra rimane. Lo spazio, lasciato vuoto da un partito come il PD che non riesce a dare risposte di sinistra alla crisi italiana e dei partiti comunisti ormai chiusi in fortini sempre più minuscoli, è uno spazio enorme.

Manca la sponda politica, manca un soggetto politico organizzato che sulla base delle esperienze del passato sia capace di rimettere tutto in discussione: pratiche, metodi, assetti, formazione delle decisioni. Il 3% alle elezioni europee ottenuto da Sinistra e Libertà in condizioni difficilissime dimostra che molti settori della società guardano ancora a sinistra, ma questo risultato di per sé non può giustificare la ripetizione di cartelli elettorali, ci condanneremmo alla stessa residualità inefficace del cartello comunista. Quasi due anni persi sono troppi, occorre dar vita subito alla Costituente del Partito della Sinistra, privilegiando le realtà territoriali da collegare insieme, formulando Carta dei Valori, Statuto, Programma Politico ed assetti organizzativi fuori da ogni logica gerarchica, su basi di reale partecipazione democratica: una testa, un voto.

Questo deve essere l’avvio da proporre a Firenze e poi a Napoli, per arrivare con i tempi necessari e con elaborazione adeguata di contenuti e forme nuove alla nascita del partito. Ci sono ostacoli pesanti, ma c’è anche l’urgenza di contrastare quella che sempre più appare come l’attuazione di un regime. E’ necessario attualizzare il pensiero e la pratica della sinistra, stando però dentro i processi reali, stando in contatto con le cose che si muovono, rendendo i valori e le aspirazioni ad una società più giusta materia di impegno quotidiano. Insomma costruire la sinistra qui e ora, con le nostre scelte personali, con l’impegno costante su tutto ciò che oggi è sotto attacco: le condizioni di vita delle classi popolari, la disoccupazione dei giovani, il diritto al lavoro e alla sicurezza, l’ambiente, la cultura e la scuola, la laicità e i diritti civili e infine la democrazia.

Nella stagione autunnale che si apre tra congressi, assemblee e discussioni infinite a sinistra, il rischio è ancora quello del consolidamento del regime berlusconiano che non trova al momento opposizione. Dalla nascita del Partito della Sinistra può trarre vigore tutta la politica democratica italiana, può ricostruirsi finalmente l’alternativa al Centrodestra.

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L’ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA DI VIAREGGIO

Alessio

Il nostro Circolo nella riunione odierna ha discusso e condiviso pienamente quanto approvato dall’assemblea Regionale Toscana dei soggetti afferenti a Sinistra e Libertà, particolarmente i seguenti punti
1) Apertura immediata del processo costituente del nuovo soggetto politico e della campagna di adesione individuale alla costituente di Sinistra e Libertà.
2) E’ necessario arrivare al Congresso costitutivo del nuovo soggetto politico nei tempi più rapidi possibili e comunque partecipare alle elezioni regionali come costituente di Sinistra e Libertà.
3) Formare subito coordinamenti nazionali, regionali e locali, rappresentativi prevalentemente dei territori, che dovranno assumersi un ruolo determinante nelle scelte politiche e programmatiche fondamentali, compresa la definizione delle candidature elettorali.
4) In ciascuna Regione, nell’anno 2009, devono essere convocate Convenzioni programmatiche (composte dalle rappresentanze elette democraticamente in Assemblee provinciali di tutte le persone aderenti alla costituente di Sinistra e Libertà), che possano produrre l’elaborazione programmatica e le regole democratiche necessarie per il percorso stabilito.
Tutto questo è indispensabile per strutturare “una comunità politica organizzata” capace di produrre un’azione politica efficace e di garantire un rapporto continuo tra i vari livelli; le questioni all’ordine del giorno sono più che mai quelle del diritto al lavoro e della dignità sul lavoro, della sostenibilità ambientale, della scuola, dell’immigrazione, dei diritti civili e della laicità, della democrazia e della difesa e attuazione della Costituzione Repubblicana.

Il nostro circolo aggiunge inoltre che non è sostenibile la modifica al simbolo e che nel caso dovrebbero solo sparire i simboletti europei ma ritiene che nelle 2 parole Sinistra e Libertà si possano riconoscere pienamente tutti i nostri valori compreso quelli ambientalisti

Alessio

Giovedì 10 settembre ’09 si è svolta l’Assemblea plenaria dell’Associazione per la Sinistra di Massa-Carrara, alla quale hanno partecipato le rappresentanze dei 9 circoli territoriali e tematici che si sono costituiti in tutta la Provincia. La discussione ha posto particolare attenzione ai temi sociali della crisi che investe il Paese, dalla disoccupazione crescente ai diritti sociali e civili, messi a repentaglio quotidianamente dalle politiche di governo della Destra, dagli attacchi forsennati alle espressioni democratiche della libertà di stampa, dallo smantellamento della Scuola Pubblica ai costanti rischi per la Democrazia.

L’assenza di una determinata ed efficace opposizione per arrestare ed invertire il processo di imbarbarimento delle relazioni sociali e culturali, le gravi tensioni e conflitti fra i diversi livelli dello Stato Repubblicano, i segnali del declino della “monarchia Berlusconiana” chiedono l’accelerazione della costituzione del nuovo partito della Sinistra. E’ ormai esaurito il tempo delle sperimentazioni; c’è bisogno di politica e di organizzazione per governare con concretezza relazioni, pratiche e obbiettivi sui quali poggiare nei tempi brevi l’alternativa al governo Berlusconi e in prospettiva l’Alternativa di Società.

L’assemblea di Napoli del 20 settembre, pertanto,deve corrispondere a questa impellente necessità e deve concludersi con chiare direttrici di lavoro per i prossimi mesi.

1- convocazione del Congresso costitutivo del Partito e fissazione della data del suo svolgimento entro il

periodo che va dalle elezioni regionali di Marzo al mese di giugno. La preparazione del grande evento dovrà conoscere il pieno coinvolgimento delle variegate esperienze territoriali, sia nell’approntamento dei materiali politico-ideali, sia nella predisposizione delle bozze di regolamento e dello Statuto da sottoporre alle discussioni congressuali;

2- svolgimento a gennaio 2010 di una Conferenza Programmatica che sappia rispondere alle esigenze delle Elezioni Regionali e che avvii un proficuo confronto sui tratti distintivi del nuovo partito, che saranno definitivamente assunti dal congresso costitutivo;

3- elezione di un Coordinamento Nazionale di S e L e del Portavoce, sulla base di criteri discussi e approvati preventivamente nel corso dell’Assemblea, per favorire un radicamento sui territori con la costituzione di medesimi organismi sui livelli regionali e provinciali e per superare ogni indeterminatezza, che blocca molto spesso la minima capacità e legittimità di proposizioni politico-organizzative nello sviluppo delle iniziative e nell’assunzione delle scelte conseguenti;

4- decidere una volta per tutte la presentazione delle liste di S e L in tutte le Regioni dove si voterà a Marzo, senza eccezione alcuna;

5- avviare la campagna di adesione individuale a S e L, al fine di misurare la volontà e la quantità di risorse umane disponibili alla costruzione del soggetto organizzato e per rendere gli uomini e le donne disponibili protagonisti del processo congressuale costitutivo del nuovo Partito.

Alessio

Il coordinamento lucchese di Sinistra e Libertà ha cercato di analizzare la fase politica attuale sintetizzando in 5 punti la linea che sosterremo alle prossime assemblee pubbliche (quella provinciale, quella regionale e l’Assemblea Nazionale di Bagnoli), convocate nella prima metà di Settembre :

*
1. crediamo che il risultato elettorale delle elezioni Europee di Sinistra e Libertà, anche se non è stato eclatante ci dia però la possibilità di iniziare un percorso che porti alla costituzione di un unico soggetto politico unitario , con un nuovo pensiero, linguaggio, forma, capace di cogliere le esperienze passate della Sinistra in termini di uguaglianza e libertà, ma aperta a tutti coloro che non solo fanno già parte di partiti o di associazioni e movimenti esistenti, ma anche a tutti quelli che in questi anni ne sono rimasti fuori;
2. Questo nuovo soggetto dovrà essere capace di cogliere le istanze reali della realtà che stiamo vivendo, mettendo al centro la questione del LAVORO, ma anche quella dei diritti civili, dell’ecologia, della pace, il sociale, di genere, la scuola, giustizia, ecc… definendo un progetto di sviluppo sociale e culturale alternativo rispetto a quello fondato sulle sole regole del mercato … e quindi con una radicalità alternativa alla realtà economica/sociale/culturale esistente, manifestata dal governo delle destre ma anche a quanto sostiene il PD;
3. Questo significa che non basta dire che Sinistra e Libertà non era e non è un semplice accordo elettorale da presentare alla Europee o alle prossime elezioni Regionali, ma è necessario che Sinistra e Libertà stabilisca un momento di partenza della fase costituente del nuovo soggetto politico ed una fase di arrivo, con tempi da definire comunque in modo da presentarci alle prossime elezioni con un unico simbolo e con la sola scritta Sinistra e Libertà.
4. Questo percorso non può essere rimesso alle decisioni dei singoli congressi di PS e Verdi, in quanto ci sarebbe il rischio che comunque essi diano la disponibilità massima ad una federazione mantenendo ognuno la propria identità simbolica e politica.
5. Riteniamo quindi che oggi, in questo contesto, sia necessario sviluppare un spinta dal basso ! Come? … Lavorando unitariamente in tutti i territori ed in tutte le zone di ogni provincia nella costituzione dei Circoli, nella richiesta di adesione con tesseramento, nel costruire un organismo dirigente a livello Provinciale e Regionale, facendo scaturire da ogni territorio una forte spinta verso la nascita reale del nuovo soggetto, che anche le Strutture Nazionali dei singoli partiti o movimenti presenti in Sinistra e Libertà dovranno tenerne conto .

Sinistra e Libertà Lucca

Alessio

L’assemblea provinciale della Sinistra Pisa ritiene indispensabile partecipare attivamente ai due seguenti appuntamenti:

* l’assemblea regionale che si terrà a Firenze il prossimo 13 settembre, spontaneamente convocata dalle associazioni provinciali della Sinistra Toscana che si riconoscono in “Sinistra e Libertà”;

* l’assemblea nazionale di “Sinistra e Libertà”, che si svolgerà a Napoli il prossimo 20 settembre.

L’assemblea provinciale della Sinistra Pisa ritiene:

* che l’assemblea di Napoli debba determinare una decisiva accelerazione del percorso costituente. È indispensabile che a Napoli si avvii la costruzione del partito, una costruzione che deve avvenire promuovendo il massimo della partecipazione e assegnando ai territori un ruolo fondamentale, anche nella formazione della nuova struttura organizzativa e dirigenziale. Occorre una “politica dei cento fiori” ed è indispensabile che le decisioni siano prese a maggioranza secondo il principio di una testa un voto, sempre e comunque nel pieno rispetto delle idee e delle diversità;

* che dall’assemblea di Napoli debbano essere banditi tatticismi. Occorre esplicitare con nettezza gli indirizzi, le idee e i contenuti dell’iniziativa politica di SeL. Un soggetto politico nasce se ve ne è la necessità storica. La crisi economica e sociale in cui versa il paese è disastrosa. Si avverte il bisogno di una forza di opposizione ferma e autenticamente di Sinistra, capace tanto di interloquire con tutte le forze del Centro-Sinistra quanto di sviluppare un proprio progetto politico di alternativa al governo delle Destre. SeL deve rappresentare esattamente questo: il punto focale di attrazione per l’intero popolo della Sinistra. In tal senso, è indispensabile confermare l’impegno affinché Sinistra e Libertà si presenti alle prossime scadenze elettorali, a cominciare da quelle regionali e amministrative della primavera del prossimo anno. Non è tuttavia possibile attardarsi ulteriormente rilanciando forme confederative o affini. È urgente dare vita al partito, avviando immediatamente il percorso con tanto di tesseramento nazionale e con la costituzione di coordinamenti a tutti i livelli. I tempi del congresso fondativo dovranno essere programmati in maniera del tutto congrua al dipanarsi del’iter costituente: compiuto il tesseramento e istituiti i coordinamenti locali e nazionali la costituente non potrà che essere seguita dal congresso fondativo, in un periodo estremamente breve e comunque non oltre il giugno 2010. Occorre iniziativa politica, ma anche organizzazione, struttura: è insomma indispensabile intraprendere la costruzione di un partito fondato su contenuti inequivocabili e su una propria lucida strategia politica. C’è la necessità impellente di strutturare un’organizzazione capace di produrre un’azione politica efficace e di garantire un rapporto continuo tra i vari livelli: le questioni all’ordine del giorno sono più che mai quelle del lavoro, dell’ambiente, della scuola, dell’immigrazione, dei diritti e della laicità. È anzitutto riguardo a questi temi che occorre circostanziare con nettezza i contenuti e la prassi dell’azione politica di SeL;

* che i territori debbano svolgere un ruolo rilevante, anche dal punto di vista propositivo, nella costruzione del nuovo partito della Sinistra. Soltanto mediante la sinergia tra regia nazionale e territori può determinarsi un nuovo e più efficiente modo di intendere e fare politica. È in questo spirito che l’assemblea regionale che si terrà a Firenze risulta fondamentale. Occorre che l’assemblea del 13 settembre sia quanto più partecipata possibile, affinché da essa scaturiscano indicazioni puntuali che la regione Toscana, le sue associazioni presenti sul territorio, consegneranno all’assemblea di Napoli del 19 settembre prossimo.
 

Alessio

L’Associazione Sinistra e Libertà per Livorno, che ha visto nel corso del lavoro svolto negli ultimi mesi il superamento di difficoltà procedurali e politiche grazie alla volontà di tutti gli associati, nell’assemblea odierna individua la necessità indispensabile di partecipare attivamente all’assemblea nazionale di ” Sinistra e Libertà che si svolgerà a Napoli il prossimo 20 settembre.

Ritiene che l’assemblea di Napoli debba determinare una decisiva accelerazione del percorso costituente. E’ indispensabile che a Napoli si avvii la costruzione del partito, una costruzione che deve avvenire promuovendo il massimo della partecipazione ed assegnando ai territori un ruolo fondamentale, anche nella formazione della nuova struttura organizzativa e dirigenziale. Si avverte il bisogno di una forza di opposizione ferma ed autenticamente di Sinistra, capace tanto di interloquire con tutte le forze del Centro-Sinistra e della Sinistra, quanto di sviluppare un proprio progetto politico di alternativa al governo delle Destre, e che abbia come riferimento prevalente il partito socialista europeo.

In questo momento storico la democrazia del nostro Paese vive una drammatica crisi. Da un lato assistiamo da parte delle forze governative a pesanti intimidazioni nei confronti del giornalismo e della libertà di stampa, all’esasperazione del leaderismo politico anche attraverso la costruzione di un partito di massa mediatico, alla mortificazione dell’elettorato chiamato a tornate elettorali senza la possibilità di esprimere preferenze. Sul versante economico la crisi dell’economia colpisce duramente il mondo del lavoro mentre i disoccupati, i precari, la società tutta mostrano preoccupanti segni di adattamento alla crisi.

Perciò l’idea che il patrimonio rappresentato dal milione di uomini e donne che hanno espresso la loro adesione al progetto di SeL possa essere lasciato a se stesso, per essere poi richiamato in servizio alla prossima campagna elettorale è una pura illusione. Senza una struttura organizzativa centrale e territoriale, senza una elaborazione collettiva, senza un tesseramento che dia il senso di appartenenza al progetto, senza un processo tangibile di cessione di sovranità al nuovo soggetto in fieri da parte delle forze politiche che ne fanno parte, questo patrimonio è destinato a disperdersi e con esso la possibilità di costruire in Italia una forza di sinistra unitaria libertaria, laica, ecologista, femminista, capace di intercettare ed aggregare tutte le forze che non si riconoscono nei cedimenti moderati del PD e nelle posizioni autoescludenti dell’estrema sinistra. Si tratta di una responsabilità storica irripetibile della quale ognuno si deve far carico.

I territori debbono svolgere un ruolo rilevante, anche dal punto di vista propositivo, nella costruzione del nuovo partito della Sinistra. Soltanto mediante la sinergia tra regia nazionale e territori può determinarsi un nuovo e più efficiente modo di intendere e fare politica.

Conseguentemente l’assemblea di SeL per Livorno propone:

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La creazione di un organismo di direzione politica nazionale, composto da esponenti delle forze politiche, rappresentanti territoriali e personalità esterne, che definisca le priorità politiche ed abbia il compito di gestire la fase congressuale;
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La costituzione di coordinamenti territoriali, provinciali, regionali espressioni della volontà della base;
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L’avvio della campagna di tesseramento di SeL;
*

La definizione di un percorso congressuale autenticamente democratico, dalle modalità certe, stabilendo che nel più breve tempo possibile si svolga il Congresso di fondazione di SeL che concluderà il processo costituente in corso;
*

La presentazione, senza deroghe, della lista di SeL in tutte le competizioni regionali del Marzo prossimo.

Livorno, 10 settembre 2009

Alessio

I sottoscritti aderenti a Sinistra e Libertà della provincia di Arezzo, riuniti in assemblea il giorno 10 settembre, lanciano il seguente appello ai coordinatori nazionali e ai partecipanti all’assemblea di Napoli:

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Sinistra e Libertà ha creato aspettative e speranze nel cosiddetto popolo della sinistra, è stata l’occasione, per molti, per riscoprire la politica attiva, la militanza, per ritrovare una motivazione per impegnarsi a cambiare questo paese. Non possiamo deludere queste aspettative

Senza una struttura organizzativa centrale e territoriale, senza una elaborazione collettiva, senza un tesseramento che dia il senso di appartenenza al progetto, senza un processo tangibile di cessione di sovranità al nuovo soggetto in fieri, da parte delle forze politiche che ne fanno parte, questo patrimonio è destinato a disperdersi e con esso la possibilità di costruire in Italia una forza di sinistra unitaria, laica, ecologista capace di colmare il vuoto lasciato dalla deriva del PD e dall’arroccamento identitario del PRC e del PdCI.

Questo deve essere il nostro senso di marcia, pur consapevoli delle difficoltà e dei passaggi che il processo richiede, tanto più indispensabile ed urgente nella grave crisi economica, sociale e politica che il paese sta vivendo

Per questo si chiede che l’assemblea nazionale di Sinistra e Libertà, del 20 settembre a Napoli, decida:

1. Che Sinistra e Libertà abbia come obbiettivo finale la costituzione un soggetto politico unitario, superando l’assetto provvisorio di coalizione;
2. Che il percorso unitario venga avviato e costruito con determinatezza, individuando modi e tempi certi entro cui concludere il percorso con una vera e propria assemblea costituente;
3. L’avvio del processo costituente del nuovo soggetto politico deve avvenire lanciando la campagna nazionale per il tesseramento/adesione, unico modo per costruire una forza aperta a tutti i contributi, nuova, laica, plurale, partecipata, moderna nelle idee e nella organizzazione;
4. La nomina di un coordinamento provvisorio con la presenza, non solo dei rappresentanti nazionali delle forze che hanno promosso SeL, ma anche e soprattutto di rappresentanti dei territori, di candidate e candidati, di eletti nelle liste di giugno, di rappresentanti delle associazioni culturali, ambientaliste, dei movimenti impegnati sul fronte dei diritti civili, del sistema dell’informazione, di intellettuali;
5. Svolgere, possibilmente entro la fine del 2009, un’Assemblea Nazionale - convocata su base territoriale - con il compito di eleggere le commissioni congressuali su statuto, regole e valori per lo svolgimento del Congresso Costituente;
6. I partiti organizzati assicurino un contributo al processo unitario attraverso una progressiva cessione di sovranità nei confronti dei nuovi organismi provvisori durante questa fase costituente;
7. Alle elezioni regionali presentarsi ovunque come SeL, senza eccezioni;
8. Per i candidati alle prossime elezioni regionali vanno trovate le forme perché vengano discussi, proposti e approvati dai territori;

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Carlo Gianni

Ivano Del Furia

Laura Conti

Gianfranco Morini

Marcello Rossi

Franco Lani

Andrea Ansani

Giorgio Pierotti

Guillaume Mariel

Daniele Monachini

Tina Chiarini

Ivo Pasquetti

Guido Pasquetti

Mauro Cristini

Marco Tulli

Marco Paolucci

Bruna Giovannini

Giuseppe Cirenei

Giulio Gallo

Camilo Duque

Alessandra Landucci

Barbara Crociani

Pier Luigi Borgini

Nazzareno Giannini

Mario Daniele Rossi

Benito Sacchetti

Elena Santarelli

Miriam Tozzetti

Luca Tafi

Giorgio Renzi

Augusto Guidi

Giugni Mara

Alessio

Non posso che condividere a nome di tuuta SD di Pavia.
alberto ferrari

Alessio