Michele Agostinelli Candidato al Consiglio comunale di Prato e al Consiglio di Montemurlo
Michele Agostinelli
Candidato al Consiglio Comunale di Prato
Scheda
| Cognome | Agostinelli |
| Nome | Michele |
| Città | Prato |
| Età | 27 |
| Professione | Sistemista |
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Chi sono
Lavoro nel settore IT da 8 anni, mi occupo di sistemi operativi, networking, application server, sistemi distribuiti, ecc. ecc.
Diplomato nel 2000 come ragioniere programmatore ho iniziato la mia carriera come programmatore, per poi spostarmi verso l'amministrazione di sistema e il mondo open in particolare.
Amministratore di sistema presso una nota banca di credito al consumo, dove lavoro principalmente con Sun Solaris e Gnu/Linux.
La mia attività nella politica cittadina è cominciata a 18 anni, quando ho aderito al Partito della Rifondazione Comunista. Tra i membri fondatori del Prato Social Forum, ho partecipato anche alla protesta del G8 di Genova (2001). Successivamente abbiamo creato l'associazione SocialArt, di cui sono socio fondatore.
Nel 2004 sono stato eletto nel consiglio della Circoscrizione Nord del Comune di Prato, e ho fatto parte della commissione Servizi Sociali e Progetto Giovani.
Puoi controllare la mia attività di questi ultimi 5 anni, consultando l'archivio delle delibere del comune di Prato.
Nel 2002 ho realizzato il sito rifondazioneprato.it, che ho lasciato nel 2009, al momento dalla fuoriuscita, insieme a molti compagni di percorso, da rinfondazione. Ho contribuito alla nascita della lista Sinistra e Libertà, perché credo nella realizzazione di un partito unico della Sinistra (che spero avenga molto presto). Ho realizzato il sito www.sinistraprato.it. E' più che mai necessario formare un soggetto unico partendo dal basso, condiviso da tutte le realtà, coinvolgendo soprattutto quelle persone che si sentono distanti dai partiti esistenti, perché non si sentono rappresentati.
Dal 1997 sono socio della Misericordia di Chiesanuova, dove ho fatto volontariato, servizio civile, e per diversi anni ho ricoperto la carica di segretario e consigliere.
Dal 2002 sono socio dell'associazione Prato Linux User Group, che ha tra gli obiettivi la diffusione del software libero, con la quale ho organizzato diversi corsi e vari linuxday. Amante di Debian e sostenitore di Mandriva.
Ho sottoscritto la campagna carocandidato (http://www.carocandidato.org/politician/details/33).
Riferimenti web
http://www.sinistraprato.it
http://www.agostinellinet.it
http://www.facebook.com/group.php?gid=83091469733
http://www.linkedin.com/in/magostinelli
Per contattarmi:
Tel. Voip: +883510001350349
Fax: +390574789789
Skype: magostinelli
Form Web (email): http://www.sinistraprato.it/contact
Perché mi candido
Ho deciso di candidarmi perché Prato si merita di più.
Dopo aver fatto 5 anni di esperienza come consigliere alla circoscrizione Nord, molti amici mi hanno invitato a continuare, dicendomi che non potevo smettere: la politica ha bisogno di volti nuovi e giovani! Solo una nuova classe dirigente, può portare nuove idee per la città, e i giovani devono essere i protagonisti di questo processo.
Credo che tra i valori fondamentali di una democrazia occupino un posto di rilievo la trasparenza e la partecipazione. Per questo propongo che le sedute del consiglio comunale siano trasmesse via web, non solo in diretta, ma anche in differita, così che ciascun cittadino possa verificare l'operato delle persone in cui ha riposto la propria fiducia, e che si trova in quella sede a rappresentarlo. Attraverso internet è possibile coinvolgere maggiormente i cittadini nelle scelte pubbliche, non solo come semplici spettatori, ma anche come parte attiva nel processo decisionale.
Per la partecipazione occorre prendere esempio da quanto realizzato a Porto Alegre, dove viene utilizzato il bilancio partecipativo, uno strumento che permette ai cittadini di decidere in qualità attività investire una parte del denaro pubblico.
Mai come in questo momento, nella nostra città, è necessario ripartire dal lavoro. Credo che la ripresa di Prato debba passare dal rilancio del tessile, in modi e forme nuove rispetto a quanto fatto fino ad oggi. Il marchio made in Italy (ma anche made in Prato) non solo deve essere sinonimo di qualità, ma anche segno distintivo di eticità del prodotto. Eticità intesa come rispetto delle norme sul diritto del lavoro di tutte le persone che lavorano nella catena produttiva, come ad esempio l'orario di lavoro e la retribuzione.
Nessuno al mondo come Prato possiede il know-how per la realizzazione di capi e tessuti di alta qualità, è una ricchezza che non dobbiamo perdere, anzi rappresenta un settore in cui investire per il futuro della città.
Parallelamente al rilancio del tessile, è necessario che il governo della città si spenda anche per una diversificazione produttiva, in grado di permettere alla città di andare avanti anche in caso di crisi di un singolo settore.
Fondamentale è l'investimento in nuove tecnologie e ricerca, partendo dalle scuole fino alle aziende. Credo fermamente nell'utilizzo del software libero, non come mezzo di propaganda elettorale per raccogliere qualche voto in più, ma come strumento in grado di far decollare il settore dell'Information Tecnology nella nostra città. Sono impegnato da molti anni in un'associazione che si occupa di promuovere l'uso del software libero, tramite la quale sono state organizzate diverse iniziative in città, anche di rilievo internazionale. Ci sono aziende e persone che hanno importanti competenze in questo settore, occorre soltanto crederci di più.
L'uso di software open source nella pubblica amministrazione, non è soltanto una scelta "etica", ma può funzionare da volano per l'economia locale, innescando un meccanismo che porta alla creazione di nuovi posti di lavoro; i costi improduttivi derivanti dall'acquisto di licenze software, vanno a finire in tasca a multinazionali estere, solo in minima parte si riflettono nell'economia locale. Con l'utilizzo del software libero, invece, questi verrebbero spesi a favore di aziende locali, che ne curerebbero lo sviluppo, l'assistenza e la manutenzione, rilanciando l'economia pratese, su un settore in piena espansione.
La cultura è un fattore determinante nello sviluppo di una città come la nostra. Come mostrano anche recenti studi, in quelle città in cui c'è stato un ingente investimento in cultura, nel lungo termine, non solo è migliorata la qualità della vita dei suo abitanti, ma anche in tutti gli altri settori produttivi. Non esiste Paese, tra quelli avanzati, che non abbia un cultura ben sviluppata e diffusa.
Un altro argomento che mi sta molto a cuore è la questione ambientale. E' necessario che il governo della città faccia delle scelte significative, come quella dei rifiuti zero, preferendo politiche del riuso e del riciclaggio a quelle dell'inquinamento e della distruzione (inceneritore). Dobbiamo decidere del futuro della nostra città, quella che lasceremo ai nostri figli: una città coperta da una nube tossica, dove si respira a fatica, dove i tumori sono all'ordine del giorno, oppure una città in cui l'auto può essere lasciata a casa? L'automobile non deve essere un requisito essenziale per lavorare e vivere la città. E' necessario potenziare il trasporto pubblico e aumentando la rete delle piste ciclabili.
Ritengo giusto il percorso avviato con la LAM, ma occorre fare anche un salto in avanti: le varie linee esistenti non devono incrociarsi soltanto nel centro storico, ma anche nei vari quartieri, creando dei veri e propri posti di interscambio, un po' come avviene per le linee metropolitane, solo così diventa possibile spostarsi in città con tempi ragionevoli. In questo modo le persone saranno invogliate ad utilizzare i mezzi pubblici e la transizione può avvenire senza alcun obbligo, perché tutti si renderanno conto che usare un mezzo pubblico permette di ottenere: risparmio, socializzazione con gli altri (invece di arrabbiarsi agli incroci strombazzando con il clacson), e ovviamente riduzione dell'inquinamento (non solo dell'aria ma anche acustico e visivo!).
La bicicletta è un mezzo di trasporto a impatto zero, dobbiamo farci insegnare dai nostri "cugini europei", che la usano per tutti gli spostamenti quotidiani, compreso il recarsi a lavoro! Per ottenere tali risultati è necessario incrementare la rete delle piste ciclabili e aumentare la manutenzione di quelle esistenti. Affinché l'uso delle due ruote si diffonda maggiormente tra i cittadini occorre aumentare il numero delle rastrelliere (soprattutto accanto a luoghi strategici: mercati, supermercati, ambulatori, circoli, uffici pubblici, ecc.), in grado non solo di mantenere in ordine le biciclette, ma anche di impedirne i furti.
L'altro aspetto fondamentale per la mobilità cittadina, è il trasporto su rotaia. Con l'entrata in vigore di Memorario, servizio di Trenitalia che permette una più facile memorizzazione degli orari, le cose sono un po' migliorate, ma i ritardi ci sono ancora e la pulizia dei treni lascia molto a desiderare. Da segnalare, ci sono le stazioni di Prato Porta al Serraglio e Borgonuovo, che sono state "abbandonate" a se stesse, senza biglietteria, e senza alcun sistema circa l'informazione ai viaggiatori in caso di problemi. E' vero che ci sono i monitor, ma come è più volte accaduto, in caso di problemi questi mostrano solo informazioni errate, sia sui ritardi reali dei treni che sulle presunte soppressioni. Anche io sono un pendolare, per cui vedo tutti i giorni i problemi delle persone che devono recarsi fuori città, chi per lavoro, chi per studio. Più che all'alta velocità (che in città non serve a nessuno), Trenitalia si dovrebbe concentrare sulla mobilità locale, aumentando la puntualità, la pulizia delle carrozze e limitando al minimo i disagi arrecati all'utenza (ricordiamoci che la regione toscana finanzia il trasporto su rotaia).
Queste sono solo alcune delle idee che mi caratterizzano, spero che vorrai premiarle con il tuo voto e che tu vorrai essere con me in questo cammino per l'altra Prato possibile.
Michele Agostinelli
Candidato alla carica di consigliere comunale
Lista Sinistra e Libertà









