Marco Armellini con Alessia Petraglia al ridotto del Metastasio- iniziativa: La salute al centro
Il neuropsichiatra Marco Armellini e Alessia Petraglia, incontrano i cittadini Mercoledì 24 marzo alle ore 19 al Ridotto del Teatro Metastasio durante l’iniziativa dal tema 'La salute al centro'.
“Vogliamo più investimenti per Prato, vogliamo che ci siano le risorse sufficienti a garantire buoni servizi a tutti i Pratesi, vogliamo meno BARRIERE, per i disabili e i diversamente abili”. Queste le linee programmatiche del candidato per le regionali di Sinistra Ecologia Libertà Marco Armellini. Neuropsichiatra Infantile, da trenta anni impegnato nell’area della disabilità e della salute mentale nel Sistema Sanitario Regionale, Marco Armellini incontra i cittadini Mercoledì 24 marzo alle ore 19 al Ridotto del Teatro Metastasio in Via Verdi a Prato durante l’iniziativa dal tema 'La salute al centro'. All’assemblea partecipa Alessia Petraglia, consigliera regionale per SEL (e anche lei candidata) che condivide l’idea di un maggior impegno economico da trasferire su Prato: “chiederemo di rinegoziare con la Regione Toscana i trasferimenti a Prato per Sanità, Scuola e Servizi Sociali, vista la situazione particolare in cui versano la città e il distretto”.
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La Toscana è da alcuni anni la ‘prima della classe’ tra le regioni italiane, quella che, pur mantenendo prestazioni altissime in termini di servizi erogati e di indicatori di salute, contribuisce meno di ogni altra a generare il deficit nazionale della spesa sanitaria.
Negli ultimi dieci anni, si sono affermate nella pratica azioni dirette a fornire ai cittadini cure appropriate e tempestive: questo significa dare le cose che fanno bene, solo quelle che sicuramente fanno bene, e solo a chi ne ha davvero bisogno.
Abbiamo messo in pratica un’organizzazione maggiormente centrata sul cittadino, abbiamo reso responsabili della gestione gli operatori sanitari, abbiamo fatto in modo che gli errori non fossero occultati, ma diventassero occasione di miglioramento, e ogni dirigente sarà tra breve valutato in base ai risultati che ottiene, anche quelli di economicità del servizio.
Ma, ora che questi temi sono diventati parte della cultura dei servizi, bisogna ripensare il centro di gravità del sistema, rimetterlo con i piedi per terra.
Se vogliamo che gli ospedali funzionino davvero per gli eventi acuti, dobbiamo avere, infatti, un territorio molto più forte; altrimenti, avremo uno squilibrio insostenibile. E, all’interno dei servizi di comunità, il peso che oggi hanno i servizi per l’infanzia, per la maternità, per il sostegno alla genitorialità, per la salute mentale, per la disabilità deve essere accresciuto come meritano queste istanze, per fare in modo che l’inizio della vita sia davvero un momento di salute, per raggiungere gli irraggiungibili, per stare davvero accanto a chi ne ha bisogno.
Per Prato dobbiamo metter in evidenza un problema particolare. Il nostro sistema sanitario è uno dei più economici e ‘virtuosi’ della Toscana. Ma non è dimensionato a misura dei bisogni della nostra comunità. Quando il sistema sanitario regionale è nato i parametri di finanziamento sono stati misurati sulla base dell’estensione del territorio e dell’anzianità della popolazione. Per questo Prato è stata da sempre gravemente penalizzata e soffre di sottodimensionamento che rischia di strangolarla. Ogni cittadino pratese riceve dalla Regione trecento euro all’anno in meno dei cittadini di altre Province, non tenendo conto della complessità della nostra situazione, dei bisogni generati dall’immigrazione e dall’elevata mobilità della popolazione. Per questo crediamo che sia necessario rinegoziare il finanziamento dei nostri servizi, sia di quelli sanitari che di quelli sociali e scolastici. Chiediamo un progetto speciale per Prato, che tenga conto della drammaticità di questo momento e sia centrato sui beni comuni.
Marco Armellini - candidato Sinistra Ecologia Libertà Prato
Anna