Lettera aperta dal COMITATO GAY E LESBICHE PRATO al sindaco Cenni e al presidente della provincia Gestri


By alessio - Posted on 14 luglio 2009

Egregio sindaco Cenni, Egregio presidente Gestri,

chi scrive è il Comitato Gay e Lesbiche Prato, un gruppo nato quattro anni fa a Prato e che da Gennaio 2008 è diventato associazione.

Il Comitato Gay e Lesbiche Prato è l’unica realtà pratese che opera per i diritti civili di gay, lesbiche bisessuali e trans, favorendo la socializzazione e la piena integrazione della comunità glbt (gay lesbiche bisessuali trans) all’interno della società; l’esigenza di creare un punto di riferimento glbt a Prato è sorta proprio dalla mancanza di associazioni di questo tipo: un’assenza pesante in una città come la nostra, dove convivono diversità etniche, religiose e culturali e dove il rispetto verso il prossimo dev’essere oggetto di continuo dibattito, contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione, inclusa naturalmente quella fondata sull’orientamento sessuale.

La Toscana è sempre stata terra di rispetto, libertà e diritti, dove la memoria storica scevra da utilizzi faziosi e indenne da attacchi populisti volti a facilitare l’oblio e la dimenticanza, ha permesso di assorbire la lezione dei nostri padri e delle nostre madri, dei nostri zii delle nostre zie, nonni e nonne, di tutti e tutte coloro che per necessità hanno dovuto abbandonare la propria terra in cerca di un futuro migliore aldilà dei confini nazionali. Una lezione molto importante, basata sul rispetto per la persona, sia essa musulmana, atea, nera, cinese, lesbica o transessuale.

Le fondamenta del Comitato non si esauriscono nella lotta contro le discriminazioni di genere e i pregiudizi di una società maschilista e tradizionalista, siamo fortemente convinti e convinte che il dettame di separazione fra Stato e Chiesa previsto dalla nostra Costituzione debba essere strenuamente difeso dalle continue e inaccettabili ingerenze da parte della Chiesa cattolica.

Una Chiesa che ha più volte ribadito la propria assoluta e dottrinale omofobia, proponendo non solo di “curare l’omosessualità” ma opponendosi vergognosamente nel Dicembre dello scorso anno alla risoluzione ONU per depenalizzare l’omosessualità, che in 7 paesi nel mondo è ancora un reato punito con la morte (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Nigeria, Mauritania, Sudan e Yemen).

I padri costituenti hanno lottato per la nascita di una repubblica democratica e antifascista fondata su una Costituzione liberal-democratica che, in quanto associazione orgogliosamente antirazzista, condividiamo pienamente; siamo quindi profondamente persuasi della necessità di mettere al centro della nostra battaglia una rigorosa attenzione al rispetto dell’art.3, per contrastare ogni forma di neofascismo più o meno strisciante.

Nel corso della nostra storia ci siamo lentamente ma tenacemente radicati all’interno della società pratese che seppure aperta, ha spesso mostrato una velata reticenza da parte della comunità glbt a “uscire allo scoperto”: indiscutibile indice di paura e omofobia interiorizzata, due fattori che impediscono una piena e visibile integrazione di gay, lesbiche e trans nella realtà civile della città.

Le attività del Comitato sono state varie e con finalità diverse, dalla celebrazione della giornata mondiale contro l’omofobia ogni 17 Maggio, all’organizzazione di serate a tematica gay, lesbica, bisessuale e trans a momenti di informazione alla cittadinanza per promuovere la corretta conoscenza dei nostri temi; c’è stata inoltre l’occasione nell’Ottobre e nel Novembre del 2007, di organizzare degli incontri con uno psicologo pratese che ha mostrato l’infondatezza di alcune teorie psicoanalitiche che considerano l’omosessualità un disturbo da curare.

Il Comitato fa parte, insieme a tante altre associazioni glbt, della Task Force LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans) istituita dalla Regione Toscana allo scopo di dare piena attuazione alla legge regionale 63/04 "Contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere".

Creare un’associazione dal nulla e promuovere iniziative non è sicuramente facile: richiede coraggio, determinazione e volontà, tre caratteristiche che hanno permesso al Comitato di diventare una realtà operativa a Prato, che ha contatti con quotidiani locali e manda avanti la lotta contro le discriminazioni.

Ci auguriamo che i rapporti con la nuova giunta comunale e con Lei, signor Cenni in quanto sindaco, con la nuova giunta provinciale e con Lei signor Gestri siano proficui per tutti e tutte, nell’idea condivisa che cvile e decente è una società che non umilia i suoi membri, che non divide in sottoclassi i propri cittadini e le proprie cittadine, che non tradisce l’essenza della propria Costituzione per sfruttare demagogicamente le paure delle persone disinformate.

In attesa di conoscere i vostri progetti, ricordandovi che in base alle attuali statistiche gay e lesbiche dovrebbero essere circa il 10% della popolazione, vi auguriamo buon lavoro.

Prato, li 14 luglio 2009