Lettera aperta – Il valore della partecipazione - Acqua bene comune


By Adelaide - Posted on 20 febbraio 2012

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Scriviamo alla Segretaria del PD di Prato, che come noi il 13 Giugno scorso era in piazza del Comune a festeggiare la vittoria del referendum, che ha anche rappresentato la più grossa sconfitta del governo Berlusconi dal 1994.      Questo è il punto di passaggio fondamentale che ha aperto la strada alla caduta della sua popolarità e in parte ha contribuito anche alla caduta del suo governo.

Non dobbiamo difendere il valore del lavoro del Consigliere Donzella, ci penserà anche più propriamente l'Italia dei Valori, ma il fatto che in consiglio comunale il PD abbia votato contro la mozione che chiedeva l'applicazione dei risultati del referendum sull'acqua non ci pare assolutamente una scelta sensata.

Non è ancora tempo di campagna elettorale ma riteniamo necessaria una riflessione sui contenuti su cui creare una scelta vincente. La facciamo a te, perché la sinistra rischia di perdere il senso del prossimo appuntamento elettorale se non valorizza ed assume in senso pieno il risultato politico e di partecipazione popolare a quei referendum.

Concretamente parlando sarebbe profondamente sbagliato presentarsi a quell'appuntamento partendo solo dal risultato del 2009 di Massimo Carlesi (i 42.996 voti con cui ha perso), o di Lamberto Gestri (i 42.896 che invece ha vinto, ma non a Prato) senza pensare a come raccogliere i 76.742 che hanno votato si al primo quesito e dai 77.354 si al secondo quesito dei referendum sull'acqua. Questo risultato politico è alla portata della tradizione politica della sinistra in questa città. Puntando alto vinceremo, e non di misura, ed oggi ci sono tutte le condizioni per rendere questo obiettivo possibile.

Questo risultato politico avrebbe bisogno di essere rappresentato da subito nel governo e nella pratica amministrativa che gli eletti compiono, il nostro popolo questo ci manda a dire nelle recenti consultazioni elettorali e nei processi di elezioni primarie. Stanco di una sinistra che non raccoglie i messaggi che vengono dal basso e governa in modo autoreferenziale.

I risultati referendari pongono due questioni di sostanza che devono trovare spazio nei programmi elettorali dei candidati alle primarie e a sindaco: la prima riguarda la proposta di ripubblicizzazione completa di Publiacqua, la seconda la necessità di abolire i dividendi della società di gestione del servizio idrico integrato. Gli utili della gestione del servizio, laddove vi siano, devono servire per rinvestirli nel servizio stesso ottenendo così una riduzione dell'aumento previsto delle bollette dell'acqua causata dagli interessi sugli investimenti effettuati.

Questo è un punto programmatico che come SEL vogliamo portare al tavolo della coalizione ed un punto che ci pare irrinunciabile. Questo proponiamo per Prato, ma anche per il prossimo appuntamento elettorale sicuro che è quello di Poggio a Caiano.

Ma tornando a Prato chiediamo di individuare un/una candidato/a a Sindaco che già dal processo delle primarie possa rappresentare forte caratteristica di rinnovamento, un profilo di forte rilancio della città. Queste possono essere alcune delle condizioni perchè la nostra coalizione sia vincente, archiviando una volta per tutte questa legislatura che sia avvia a finire in modo anticipato ed ignominioso.

Il coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà Prato