Lanificio Fedora: firmato l'accordo per la cassa integrazione.


By alessio - Posted on 23 marzo 2009

Dopo la Fintes, ora tocca al Lanificio Fedora. Lentamente si stanno sbrogliando i nodi relativi alla crisi che ha colpito quello che un tempo era un gruppo-modello del Distretto pratese. E’ stato firmato in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria di 44 dipendenti del Lanificio Fedora, attualmente in liquidazione e ammesso al concordato preventivo nello scorso mese di febbraio.

Il 13 marzo l’azienda aveva richiesto un esame congiunto della situazione aziendale per l’attivazione della cigs a causa della cessazione dell’attività. Il Fedora aveva già chiesto e ottenuto il trattamento di cigs per crisi aziendale dal marzo del 2007 al marzo del 2008. “L’accordo raggiunto quest’oggi conclude una trattativa complessa, ma soprattutto rappresenta uno spiraglio per i lavoratori dell’azienda, nonostante la difficile situazione occupazionale del distretto – spiega l’assessore a Formazione e Lavoro della Provincia Paola Giugni – Provincia e Centro per l’impiego si impegneranno a fondo, come sempre, utilizzando gli strumenti che abbiamo a disposizione. I voucher ad esempio, appena rifinanziati, daranno sicuramente ad alcuni di questi lavoratori l’opportunità di diver-sificare le proprie competenze e professionalità e di avere altre opportunità”.

Il Fedora chiederà la cigs per cessazione di attività per la durata di 12 mesi (fino al 23 marzo 2010) e per tutti i dipendenti con qualifica di operai, intermedi, impiegati e quadri attualmente in forza.

L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Mario Massetti, liquidatore della società Lanificio Fedora Spa (assistito dall’avvocato Enrico Ceccarelli e dal consulente del lavoro Fabrizio Colombari), Giovanni Rizzuto per la Femca-Cisl, Alberto Santini per la Filtea-Cgil, Angelo Colombo per la Uilta-Uil e i rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.

Si è riunito per la prima volta nella sede della Regione Toscana il tavolo per analizzare la crisi del tessile nel distretto pratese. Insieme all’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini c’erano il presidente della Provincia di Prato Massimo Logli ed i rappresentanti delle associazioni sindacali e delle varie categorie economiche. Simoncini, durante l’incontro, ha confermato la disponibilità immediata di 10 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga per tutte le categorie produttive. Questo in attesa dello sblocco definitivo dell’intero ammontare delle risorse previste per la Toscana, pari a 350 milioni di euro (per il biennio 2009-2010), dopo l’accordo Stato-Regioni firmato a febbraio. ”Centocinque di questi 350 milioni - - ha chiarito Simoncini - arrivano dalle casse regionali. Questi soldi dovrebbero consentirci di farci attraversare il 2009 senza grossi affanni per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali. Per avere a disposizione la somma complessiva, i 350 milioni, potrebbero passare alcune settimane prima che l’Ue autorizzi l’utilizzo delle risorse Fse. Quindi abbiamo chiesto al Governo un ulteriore anticipo per far fronte alla situazione di emergenza”.

Alessio