La solita propaganda dell'Assessore Silli di Riccardo Cammelli
Prato 25 mar. 11
Restiamo sgomenti per la irresponsabilità e per la solita propaganda dell'Assessore Silli in merito al dramma dei profughi libici. Parole irresponsabili che contraddicono gli stessi orientamenti del governo e della sua parte politica. Silli manca al suo compito su più punti: un amministratore della cosa pubblica di fronte a questi problemi non lancia slogan, ma richiama le istituzioni cittadine nel più breve tempo possibile, sollecita la Prefettura, la Provincia, i suoi Comuni, le parti sociali: i tavoli istituzionali indicati dalle normative ci sono, a partire dal Consiglio Territoriale per l'Immigrazione (che convoca il Prefetto), e basterebbe farlo, invece di lanciare facili spot sulla seconda “Lampedusa”.
Quelle sono le sedi preposte dove si condivide il problema e si valuta la situazione, entrando nel merito, e successivamente dichiarandosi disponibili o meno. Inoltre, Silli dice una cosa e la sua parte politica ne vuole fare un'altra, governo compreso: non vuole i profughi di uno scontro sanguinoso in corso, ma dice sì al CIE, per il quale si parla di costruirlo nella piana tra Prato e Firenze: pensa forse che Prato non sia parte in causa?
Ed infine, per svelare cosa sta dietro la pura propaganda di Silli: ad oggi (tranne essere smentiti domani) si parla di 6000 persone da accogliere in tutto il territorio nazionale, di cui al massimo 30 a Prato, a costo zero perchè finanziati dal Ministero. Se così è, allora un Assessore incapace di accogliere queste persone per motivi umanitari può tranquillamente dare le dimissioni.
Riccardo Cammelli
Assemblea Provinciale SEL
Giornale online:
http://www.ilsitodiprato.it/content/139-la-solita-propaganda-dellassessore-silli
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