La Sinistra contro Silli sui dati in aumento della tbc
Nel mirino il provvedimento che concede ai medici
la facoltà di denunciare i pazienti clandestini
“Chiediamo con sgomento al coordinatore di FI come pensa di debellare la Tbc a Prato se il Governo che lo rappresenta sta di fatto impedendo agli stranieri non in regola di accedere alle cure sanitarie”.
Si può riassumere in queste parole la reazione de La Sinistra all’indomani delle dichiarazioni del coordinatore di Forza Italia, Giorgio Silli, sull’aumento dei casi di tubercolosi a Prato. Nel mirino la norma all’esame del Senato che darebbe facoltà ai medici di denunciare i pazienti clandestini. “È un provvedimento che va contro ogni deontologia professionale e anche ogni diritto umano, contro cui si sono mossi medici e organizzazioni di volontariato, e inoltre rappresenta una minaccia per la salute di tutti. È di oggi la notizia di una donna morta di Tbc per la paura di non andare in ospedale:oltre alla drammaticità di una vita stroncata per legge adesso c'è il terrore del contagio.
“Cosa accadrà quando questo provvedimento diventerà legge? Come pensa Silli di risolvere il problema Tbc a Prato se le persone malate non andranno in ospedale per la paura di essere arrestate? Di fronte alla salute non serve demagogia, ma occorrono risposte concrete”.
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