La posizione di SEL in merito all’UNIONE SPECIALE DEI COMUNI DELLA VAL BISENZIO


By Adelaide - Posted on 29 marzo 2011

In premessa si vuole ricordare innanzitutto che le norme Statali e Regionali nel loro complesso prevedono due processi aggregativi dei Comuni contermini: il primo denominato FUSIONE, si raggiunge tramite due passaggi fondamentali, una Legge Regionale ad hoc per la sua istituzione ed una consultazione della popolazione interessata che a maggioranza deve approvare la scelta.
Il secondo processo denominato UNIONE DEI COMUNI, che in Toscana con norma regionale recente se sostitutivo di Comunità Montana preesistente prende il nome di UNIONE SPECIALE DEI COMUNI, sempre stando alla Legge che recita: “Le unioni di comuni sono enti locali costituiti da due o più comuni di norma contermini, allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza” è inteso come generatore di soggetto aggiuntivo ai Comuni o, se vogliamo, sostitutivo della Comunità Montana e non d’altro. Lo scopo quindi è quello di esercitare “l'esercizio associato di funzioni proprie dei comuni o a questi conferite dalla regione”.

Questa distinzione è importante per definire l’ordine del giorno della discussione politica che in Val Bisenzio, con il concorso dei cittadini, è necessario che decolli in modo chiaro e trasparente, ossia senza ambiguità alcune, senza “non detti” ed omissioni.

Quindi, Sinistra Ecologia Libertà della Val di Bisenzio valuta positivamente l’esperienza, amministrativa ed organizzativa, dell’associazione dei servizi dei tre comuni della vallata. I 22 servizi associati, in una logica di efficienza, rappresentano la punta avanzata di un sistema pubblico che ha dimostrato di saper ottimizzare le risorse, migliorare la qualità, approfondire le competenze degli operatori comunali e rispondere positivamente alle richieste della cittadinanza.
La politica di associazione dei servizi è vincente poiché permette la promozione di azioni positive che risultano essere comuni per tutte le zone della Valle garantendo l’uniformità delle risposte su un vasto territorio. Democrazia significa anche avere medesime opportunità di fruizione di servizi e garanzia di sviluppo coerente e organizzato del tessuto economico e sociale.
Quindi, grazie a tutto ciò Sinistra Ecologia e Libertà esprime un parere favorevole al processo volto ad aumentare il numero dei servizi associati che potrebbero confluire nell’Unione dei Comuni.

Ma democrazia è anche partecipazione e rappresentanza. In tale ottica la politica virtuosa dell’associazione dei servizi non può essere il primo passo verso l’ipotesi del “Comune unico” per la Val di BIsenzio.

Pertanto SEL si dichiara assolutamente contraria alla Fusione dei Comuni, perché i tre comuni, Vaiano, Cantagallo e Vernio, hanno specifiche e distinte identità demografiche. La dislocazione territoriale e la diversa distanza dal Capoluogo di Provincia, incidono sull’identità dei singoli paesi e sull’identità degli abitanti. Gli stessi flussi migratori (da Prato piuttosto che da Castiglione dei Pepoli o Firenze) hanno avuto intensità diversa, per i tre comuni, negli ultimi anni e ogni paese sta assumendo nuova e più complessa identità.
Risulta importante, al fine di garantire rappresentanza diffusa, che i tre comuni mantengano distinte identità politiche e amministrative allontanando demagogiche ipotesi di riduzione dei costi della politica che, nel caso del comune unico, non diminuirebbero ma semplicemente avrebbero maggiore concentrazione su meno persone.
SEL ritiene che la diffusione delle responsabilità, amministrative e politiche, sia uno dei metodi per garantire la valorizzazione delle competenze e delle differenze.
L’attuale carenza di risorse che offende le amministrazioni locali e gli enti pubblici in genere è frutto di una politica attuata dal governo centrale che occorre contrastare su un piano politico e con iniziative condivise. Il comune unico non appare come un’iniziativa politica che possa mitigare la carenza di risorse di cui soffrono gli attuali tre comuni. Tre carenze di risorse, nel caso del comune unico, diverrebbero una unica grande carenza di risorse e un’opportunità persa di rappresentanza diffusa.
In ragione e a difesa dell’idea di rappresentanza diffusa, l’ipotesi dell’Unione Speciale dei Comuni apparirebbe decisamente impropria su un piano strettamente politico se questa dovesse essere il primo passo del percorso per l’istituzione del comune unico. Appare invece interessante perseguire la via dei servizi associati soprattutto se questi significano ottimizzazione delle risorse e promozione delle professionalità del personale comunale. In tale prospettiva, chiarito che l’Unione Speciale dei Comuni è operazione amministrativa ed organizzativa e non l’avvio del percorso di istituzionalizzazione del Comune Unico, occorre espletare il tentativo di associare ulteriormente i servizi continuando a garantire la diffusione dei punti comunali di accesso, uffici e sportelli, alla cittadinanza dei tre comuni della Val di Bisenzio.
 

PAESE SERA: Sel: "Sì all'Unione, no alla fusione"

Quotidiano online di Prato www.0574news.itSEL no alla fusione dei comuni

Sinistra Ecologia e Libertà della Val di Bisenzio si dichiara contraria alla fusione dei Comuni della Valle

Sinistra Ecologia e Libertà della Val di Bisenzio si dichiara assolutamente contraria alla fusione dei Comuni della Valle poiché i tre comuni, Vaiano, Cantagallo e Vernio, hanno specifiche e distinte identità che non possono essere disperse in una inadeguata ed antistorica ipotesi di Comune Unico. La posizione di SEL verrà sostenuta dai consiglieri comunali eletti nelle proprie liste nel prossimo consiglio comunale congiunto previsto per il 31 marzo prossimo. La contrarietà al Comune Unico rimane ferma al fine di garantire la rappresentanza diffusa. Occorre infatti che i tre comuni mantengano distinte le identità politiche e amministrative allontanando demagogiche ipotesi di riduzione dei costi della politica che, nel caso del comune unico, non diminuirebbero ma semplicemente avrebbero maggiore concentrazione su meno persone.
SEL ritiene che la diffusione delle responsabilità, amministrative e politiche, sia uno dei metodi per garantire la valorizzazione delle competenze e delle differenze.
L’attuale carenza di risorse che offende le amministrazioni locali e gli enti pubblici in genere è frutto di una politica attuata dalla destra e dal governo nazionale centrale che occorre contrastare su un piano politico e con iniziative condivise.
Appare invece interessante perseguire la via dei servizi comunali associati, aumentando i 22 già presenti, poiché ciò significherebbe ottimizzare le risorse e promuovere le professionalità del personale comunale. In tale prospettiva, chiarito che l’Unione Speciale dei Comuni è operazione amministrativa ed organizzativa e non l’avvio del percorso di istituzionalizzazione del Comune Unico, occorre espletare il tentativo di associare ulteriormente i servizi continuando a garantire la diffusione dei punti comunali di accesso, uffici e sportelli, alla cittadinanza dei tre comuni della Val di Bisenzio.

La Coordinatrice SEL provinciale Nicoletta Anna De Angelis
La Consigliera Comune di Vaiano Simona Vitarini
La Consigliera Comune di Vernio Barbara Di Sciullo

Adelaide