Ipocrisia del Sindaco assente alla manifestazione stop al razzismo
Avremmo voluto vedere il gonfalone di Prato alla manifestazione Stop al razzismo di sabato scorso a Roma piuttosto che limitarci a leggere le condanne del sindaco Cenni all’aggressione razzista del giorno successivo a Prato.”
Questa la dichiarazione del Coordinamento dell’assemblea di Sinistra e Libertà dell’area pratese appena costituitosi.
“Non ci limiteremo comunque a polemizzare a mezzo stampa con il Sindaco di Prato che, ricordiamo, ha basato la propria campagna elettorale puntando il dito contro le comunità dei nuovi cittadini. È intenzione del neonato coordinamento pratese di promuovere iniziative sul territorio atte a far emergere le contraddizioni della politica della destra pratese che si adopera per limitare i diritti dei migranti proponendo liste separate per l’accesso alla casa, tasse di un euro per i cittadini italiani di origine sinta, oscurazione delle insegne in lingua cinese e espulsione dal centro della città dei ristoranti che non offrano cibi italiani. I segnali di una crescente discriminazione istituzionale non possono che fare da richiamo per i violenti delle città limitrofe (gli aggressori sono pistoiesi, fiorentini e genovesi) che evidentemente credono di poter trovare a Prato quella disponibilità all’accoglienza del razzismo che nelle loro città appare immediatamente intollerabile”. Il coordinamento dell'assemblea per Sinistra e Libertà di Prato intende, infine, “solidarizzare con il ragazzo bengalese aggredito e con tutti coloro che subiscono attacchi razzisti che denotano inciviltà ed ignoranza.
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Ufficio stampa
Coordinamento Assemblea per
Sinistra e Libertà Prato
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