Intenzioni di voto. Un sondaggio di Repubblica.it
Le intenzioni di voto degli italiani non sono delle migliori. Sono piuttosto prevedibili. Con qualche piccola speranza per la Sinistra, diciamocelo subito, piccola. Questo risulta da un sondaggio effettuato per Repubblica .it da l'Ipr Marketng. Le domande sono state poste tra il 26-27 Febbraio 2009. Il quadro presenta tinte fosche e chiaroscuri.
Cominciamo col dire che se si votasse oggi il Popolo delle Libertà si confermerebbe come il partito più saldo del nostro paese (36%, un meno 1,4% rispetto allo scorso anno). Grandi passi in avanti per l'Udc (che passerebbe dal 5,6 all 8%) e l'Idv (dal 4,4 all'8%). E la Sinistra?Se si votasse oggi, il partito Falce e Martello (ovvero Rc più Pdci) arriverebbe al 3% (Rc un 2,5 e uno 0,5 per Diliberto &C), La Sinistra (movimento per la sinistra 1%, verdi 1,5% sinistra democratica 2% ed eventualmente i socialisti di nencini 1,5 %) insieme produrrebbero un 6% valevole per l'ammissione in campo europeo. Ma il partito più colpito dalla sfiducia, dalla delusione e dalla rabbia del popolo di centrosinistra sarebbe, va da sè, il Pd con una perdita secca di undici punti dalle politiche del 2008: dal 33,2% all'attuale 22. Unica consolazione è che se i due partiti originali (Ds e Margherita) si presentassero da soli otterrebbero l'uno il 13% e l'altro il 7% per un totale del 20%. Meglio accompagnati male che soli.
Analizzare queste intenzioni - per ora - serve più che altro a dirci che "siamo vivi". Sono intenzioni che, se resisteranno alla prova del tempo e degli eventi (eventi connessi anche alle scelte su cui nascerà il nuovo soggetto) lasciano intravedere uno sprazzo di luce per la Sinistra. C'è uno spazio di intelligenza emotiva e politica che resiste tra l'ignavia del Pd e la retorica del Prcdi, uno spazio che si sta riempiendo di idee, di iniziative e di interesse. Uno spazio che richiede tempi e modi diversi da quelli che abbiamo sino ad oggi conosciuti e che, dunque, richiede uno sforzo collettivo non tanto per "uscire" dalle vecchie pratiche, ma per "rientrare" nella politica in modo adeguato ai tempi che stiamo vivendo. C'è un 6% di questo paese che deciderà, se deciderà, di rischiare ancora una volta. Perché rischiare? Perché non c'è il tempo per dimostrare che non si tratti di una stanca riedizione dell'Arcobaleno. Ma è pur sempre un tempo sufficiente per iniziare a dare i primi segnali di una trasformazione. E possibilmente intensificarli nell'arco di questi mesi che ci separane dalle europee.
Di seguito le "intenzioni" partito per partito:
INTENZIONI DI VOTO - SCENARIO ATTUALE*
|
IN % |
POLITICHE 2008 |
|
| Rifondazione Comunista (Ferrero) |
2,5 |
3,1* |
| PDCI – Partito dei Comunisti Italiani (Diliberto) |
0,5 |
3,1* |
| TOTALE LISTA RIFONDAZIONE+PDCI |
3,0 |
|
| Rifondazione per la Sinistra (Vendola) |
1 |
|
| Sinistra Democratica (Fava) |
2 |
|
| Verdi (Francescato) |
1,5 |
3,1* |
| Partito Socialista (Nencini) |
1,5 |
1,0 |
| TOTALE LISTA Verdi+Sinistra Democratica+Rifondazione per la Sinistra+Partito Socialista |
6,0
|
|
| Italia Dei Valori (Di Pietro ) |
8,0
|
4,4 |
| Partito Democratico (Franceschini) |
22,0
|
33,2** |
| Partito Radicale (Bonino-Pannella) |
1,0
|
33,2** |
| Unione di Centro (Casini) |
8,0
|
5,6 |
| Il Popolo della Libertà (Berlusconi) |
36,0
|
37,4 |
| Movimento Per l'Autonomia (Lombardo) |
1,0
|
1,1 |
| Lega Nord (Bossi) |
9,5
|
8,3 |
| La Destra - Fiamma Tricolore (Storace) |
2,0
|
2,4 |
| Altro partito |
3,5 |
3,0 |
| TOTALE |
100,0 |
100 |
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