Gestri presenta la sua giunta. Una squadra senz'anima.


By alessio - Posted on 11 luglio 2009

Oggi, il presidente della provincia Lamberto Gestri, ha presentato ufficialmente la Giunta provinciale. Una squadra senz'anima. Una squadra senza il profilo politico forte di cui la città ed i nostri territori avrebbero bisogno. Una squadra costruita con il manuale "cencelli" invece che su un'idea della politica e soprattutto di un progetto politico.

Ecco la squadra che guiderà la Provincia nei prossimi cinque anni: Ambra Giorgi, che vedrà scadere il suo mandato di consigliera regionale tra qualche mese e che si ricolloca per i prossimi 5 anni (formazione, lavoro, scuola, università, ricerca, politiche comunitarie e cooperazione), Stefano Arrighini, unico superstite della giunta Logli dopo l'annuncio che con la defenestrazione del presidente uscente sarebbero cambiati anche tutti gli assessori uscenti,  (ambiente, difesa del suolo, protezione civile e politiche agricole), Alessio Beltrame, unica vera e giovane novità, (territorio e pianificazione urbanistica, valorizzazione delle risorse naturali e aree protette), Loredana Ferrara, già assessore comunale della giunta Romagnoli, (affari generali, politiche sociali e giovanili, politiche della pace, legalità), Gabriella Melighetti, ex segretaria generale della CISL dimessasi dall'incarico quando era in odore di correre alle primarie del PD per la presidenza della provincia ed oggi così risarcita, (bilancio, risorse umane, semplificazione, innovazione dei processi di governo e sistema informativo), Ivano Menchetti, per 10 anni sindaco del comune di Montemurlo strappato al centrodestra per 79 voti dopo aver defenestrato 15 punti di vantaggio sulle elezioni precedenti, (infrastrutture, viabilità ed edilizia pubblica, patrimonio), Antonio Napolitano, appena finito il mandato di presidente dell'Interporto di nomina del Sindaco e subito ricollocato (turismo, promozione dell’immagine e dei prodotti, mobilità e trasporti, sport, caccia e pesca), Edoardo Nesi, l'uomo immagine e marketing della giunta con indubbie e qualificate competenze nel settore (cultura, sviluppo economico e marketing territoriale).
 

Diamo un giudizio severo, valorizzando i pochi segnali positivi che in questa giunta sono presenti, perchè la portata storica dei mutamenti sociali ed economici che stanno investendo i nostri territori, avrebbero avuto bisogno di molto di più di questa Giunta: un molto di più "politico", non amministrativo.

Questa composizioni umilia almeno un progetto ed un'organizzazione politica.

Da un lato umilia il progetto politico della costruzione di un rinnovato centrosinistra pratese e di una rinnovata sua classe dirigente, umilia il bisogno d'innovazione e cambiamento che la città ed i territori hanno inequivocabilmente chiesto.

Dall'altro umilia la CGIL, il più grande sindacato di Prato, che politicamente e socialmente è fuori dagli organi esecutivi di comune e provincia al contrario delle altre due confederazioni sindacali (UIL e CISL).

Sono giudizi basati su fatti politici di cui prendiamo atto, amaramente e con grande preoccupazione per il futuro politico del centrosinistra pratese, in senso sociale largo, oltre le organizzazioni politiche.

Un giudizio che si fa severo perchè, al contrario della giunta Cenni (di cui non codividiamo nulla del profilo politico e delle scelte programmatiche-amministrative), la giunta Gestri non esprime nessuna anima di progetto ideale, politico, culturale, capace di ricostruire un'identità sociale ed economica di questi territori alternativa a quella della destra. L'immagine iniziale è quella di un mosaico ad incastri, tra pezzi separati, tenuti insieme grazie alle logiche del vecchio manuale cencelli della politica.

Per il centrosinistra pratese nato dalle primarie di coalizione, da oggi si apre una nuova stagione politica.

Quel centrosinistra oggi muore con la nascita di questa Giunta.