Festa Regionale SEL
NICHI VENDOLA GIOVEDI 22 SETTEMBRE ORE 21 CONCLUDE LA FESTA REGIONALE SEL TOSCANA INFO: http://www.seltoscana.it/; http://www.selfirenze.org/


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NICHI VENDOLA GIOVEDI 22 SETTEMBRE ORE 21 CONCLUDE LA FESTA REGIONALE SEL TOSCANA INFO: http://www.seltoscana.it/; http://www.selfirenze.org/


"Sarò anche Gay, ma non sono un porco. Non sono un porco. Il riferimento è
a Emilio Fede per chi non lo avesse capito" a dirlo è il presidente
nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, dal palco della
festa toscana che chiude con l'intervento del governatore pugliese una
rassegna ricca di risultati positivi. Dalla affluenza a firmare contro il
'porcellum' alle discussioni tematiche che hanno riempito il programma
degli eventi sviluppando nei presenti, tanti, diverse riflessioni.
Da parte del giornalista Mediaset uno sfottò che non è stato digerito e la
replica arriva dopo un primo tentativo di eludere l'argomento "Ma secondo
voi dovrei commentare Fede?" era stata la battuta del presidente di SEL ai
giornalisti presenti all'incontro nel nuovo OBI Hall (ex SascHall).
Toscana e leadership. "Ho grande simpatia politica per Enrico Rossi, credo
che stia governando molto bene ed abbia un bel garbo nella contesa
politica. Ho simpatia umana, non politica, per Matteo Renzi. E'
scoppiettante, effervescente, questa sua caratteristica però non deve
indurci in errore, alcune sue posizioni sono dei controsensi, stravolge la
realtà. Non è il sindacato che chiude le fabbriche, Marchionne piuttosto
ha chiuso le fabbriche. Vuole fare il rottamatore del passato, invece si
dimostra erede di un passato in cui la sinistra ha pensato che il
liberismo fosse riformismo e viceversa. Renzi deve chiedere non solo la
rottamazione generazionale, ma anche quella del liberismo"
La crisi sociale, e la crisi politica. "Per chiedere sacrifici al Paese
serve una classe dirigente credibile e presentabile, non è questo il
nostro caso. Siamo a rischio e vulnerabili davanti all'artiglio degli
speculatori. Stiamo rasterellando risorse dalla vita delle famiglie,
tagliando ferocemente i diritti sociali. Non serve a nulla è come nel
gioco dell'oca si torna sempre al punto di partenza. Un rebus quello del
debito pubblico che può essere risolto se attuiamo politiche per la
crescita economica, lavoro ai giovani e salari certi. Abbiamo davanti il
fallimento della peggiore classe politica che l'Italia abbia mai avuto".
Da che parte scivola l'Italia. "Strumentalizzati e drogati di
Berlusconismo non abbiamo capito che le tasse non sono Satana. Il reato è
l'evasione fiscale. La patrimoniale serve per la perequazione sociale, non
è un male del comunismo.
Le tasse servono a garantire i servizi, a costruire un equilibrio tra le
classi sociali. I diritti universali non si vendono nei mercatini rionali"
Il cambiamento. "Siamo davanti al coraggio della paura, come direbbe Totò.
Si blindano in una maggioranza frutto del mercimonio che campa alla
giornata. Hanno fatto dei danni incalcolabili e ci vorranno anni per
riparare. Il centrosinistra deve avere umiltà. Così come siamo adesso non
funziona. Dobbiamo aprirci alle realtà civiche, ai movimenti, ai singoli
che lottano per le loro virtù.
Siamo in un cantiere di alternative; l'alternativa è la lotta contro la
cultura maschilista in una sorta di pornografia che si è fatta Stato, così
come è alternativa rimettere il lavoro al centro, i beni comuni sono
l'alternativa, non l'interesse privato.. la cosa di tutti anziché la cosa
nostra"
Primarie e poi. "Non eleggiamo miss o mister Italia nelle primarie, ma
qualcuno che incarni un programma di governo come leader. Più alternative,
più competitor ci sono e meglio è, sperando di confrontarci sui problemi
veri, uscendo dal teatrino della politica e parlando finalmente della
vita"
"Parla bene - borbotta un anziano tra il pubblico - anche se non ha preso
posizioni precise su alcune tematiche come la nostra presenza in Libia".
"Ma se ha detto che vuole la pace" la risposta di un giovane. "Per quello
son buoni tutti" la replica. I leader appassionano, uniscono e dividono.
Negli occhi dei presenti, attivisti convinti più che passanti distratti,
tanta voglia di trovare un'alternativa valida. Vendola si muove tra due
ali di folla, scortato dai suoi, ma anche dalla gente che lo acclama, lo
insegue, si allunga per stringere una mano e per un complimento rimasto
chiuso nell'applauso.
Dal palco si passa all'area ristoro con il pubblico che segue il
governatore, fino alla tavolata allestita dai volontari per l'accoglienza
del leader di SEL ed il bagno di folla raccoglie varie fasce d'età, dalla
mamma che è già nonna e bisnonna, al ragazzino che per Vendola è tornato a
studiare.
L'alternativa c'è, se nel gioco dell'oca occorre sottostare alla legge dei
dadi, fuori dal cerchio è possibile parlare di strategia.
Ant Len
Anna