Ci sono tanti problemi ma nessuno è alieno - Emanule Bresci


By Anna - Posted on 23 marzo 2010

Ho avuto modo di visionare alcuni dei manifesti che la Lega Nord userà o sta già usando per la propria campagna elettorale nell’area di Prato. A parte la consueta retorica leghista sull’eccesso di assistenza verso gli immigrati ecc.ecc., un manifesto ha attratto in particolare la mia attenzione, infatti i cinesi sono associati ai “Visitors”, alieni rettiliformi che, sotto false sembianze umane, si presentano come amici ma in realtà vogliono depredare la terra di tutte le sue risorse e mangiarsi letteralmente l’intera umanità (presenti in due serie tv, una celebre negli anni ’80 e una attualmente in onda sul digitale terrestre).

La visione della “Cinese-visitor” sul manifesto mi ha suscitato alcune riflessioni. E’ ovvio che l’illegalità vada contrastata a 360 gradi, quando si parla di immigrazione irregolare, di sfruttamento del lavoro, di inosservanza di norme sulla sicurezza e sull’igiene, indipendentemente da chi compie l’illecito, straniero di recente immigrazione, immigrato italiano o straniero già radicato sul territorio cittadino, pratese doc dal medio evo o giù di lì, le norme che regolano la civile convivenza valgono per chiunque. E’ diverso innescare campagne pericolose che incitano all’odio etnico, al panico verso lo straniero che necessariamente è qui per depredare, sostituirsi a “noi”, “alienarci” nel senso di renderci alieni sul territorio che abitiamo. L’eco delle campagne antigiudaiche della Germania nazista o dell’Italia fascista è fin troppo evidente, il “diverso” viene disumanizzato, demonizzato, non è più un essere umano ma un mostro con cui non è possibile instaurare nessun dialogo e nessun rapporto. A cosa potrà portare tutto questo in termini di violenza, aggressioni, discriminazioni? Si sta creando un nuovo capro espiatorio, in un momento di crisi diffusa, crollo delle certezze, miseria. Si addita ad un popolo sempre più impoverito un nuovo colpevole “alieno”, che questa volta non va cercato nei ghetti ebraici ma nelle chinatown.

E’ necessario reagire con sdegno a questa operazione razzista e crudele, riconoscendo con onestà intellettuale tutti i termini della questione immigrazione. E’ necessario difendere le forme della civile convivenza, della legalità e della laicità come garanzia dell’incontro, anche sul nostro territorio, di popolazioni e individui di differenti origini e provenienze. Nessuno però, per quanto siano grandi le distanze geografiche e culturali, è un alieno o un’aliena, ognuno/a aggiunge al nostro territorio punti di vista diversi, nuovi input, nuove modalità, che se sono inserite in un quadro di reciproco rispetto si traducono in un arricchimento culturale e umano generale. La risposta alla crisi, all’illegalità non può trasformarsi in una difesa neomedievale della monocultura, della monorazza, della monoidentità.

Emanuele Bresci – candidato di Sinistra Ecologia e Libertà Prato
 

 MANIFESTO CONTRO IL RAZZISMO