Bagattini: rinuncio all'incontro in Brasile per rispetto verso chi sta subendo le conseguenze della crisi economica


By daniela - Posted on 24 febbraio 2009

Ritengo che dovere di un buon amministratore sia quello valorizzare l'immagine e dare vocazione europea al proprio paese, cercando di cogliere qualsiasi occasione internazionale di sviluppo per la propria comunità e di valorizzazione delle eccellenze del territorio. Per questo motivo da assessore alla cultura ho confermato anche per quest'anno il festival Sete Sois Sete Luas, perchè oltre ad offrire concerti con musicisti internazionali a ingresso libero, con la sua rete internazionale è una finestra sul mondo attraverso la quale fare conoscere e promuovere Montemurlo, sia le esperienze artistiche sia le eccellenze dei prodotti del territorio.

Nonostante questo ho deciso di non accettare l'invito a partecipare al semestrale incontro con tutti i comuni della rete del Festival, che si svolgerà a inizio marzo ad Aquiraz, località balneare che si affaccia sull'Oceano Atlantico, per salutare l'entrata nella rete internazionale di un comune del Brasile, che estende ulteriormente i confini della rete.

Le ragioni di questa scelta non sono economiche, gli appuntamenti di ritrovo sono infatti coperti dal Festival stesso, ma di rispetto verso una comunità che sta attraversando un momento di crisi economica e sociale drammatica.

Ogni giorno decine di lavoratori del distretto perdono il loro posto di lavoro, le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese e da parte del Governo non è stata adottata alcuna misura per contrastare la tragedia generazionale della precarietà.

Noi amministratori facciamo parte dello stesso mondo: per questo motivo ho ritenuto in questo momento il viaggio non opportuno, per rispetto e solidarietà verso tutti quei lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro e per quei giovani che non riescono a trovarlo.

Fausto Bagattini

Assessore alla Cultura.

Credo si tratti di un grande gesto di solitadarietà verso la cittadinanza, ce ne fossero di politici così, che pensano più al bene della propria comunità che a quello di mantenere la propria poltrona!

Michele