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Rom d’Europa. Sabato si va in piazza.
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 11:05
Il Ministro Maroni con un’intervista al Corriere della Sera ha ufficialmente aperto la campagna elettorale, che verterà ancora una volta su un concetto strumentale di sicurezza, al cui centro non vi sarà la lotta alle mafie e alla corruzione, ma la solita campagna contro Rom e Sinti, che rischiano di diventare per l’ennesima volta i capri espiatori di un governo incapace di affrontare i veri problemi del Paese.
Queste popolazioni oggetto di discriminazioni feroci nel passato non devono più essere considerate altro da noi. Siamo insieme nell’Europa dell’integrazione e della crescita comune, dobbiamo combattere chi delinque in generale, tra di noi e tra di loro. E’ contro le sacche di violenza che ci dobbiamo scagliare, mettendo al centro del nostro agire il pensiero prima del manganello, la politica prima della repressione.
Pertanto ben venga lo smantellamento dei campi, ma ad essi deve far seguito una politica sociale e abitativa volta all’integrazione, per cui ogni anno anche l’UE stanzia dei fondi preziosi. Finora infatti non si è proceduto con interventi o di tipo assistenziale o di mero tamponamento di emergenze che per la loro stessa natura non sono stati in grado di innescare reali meccanismi di empowerment nelle comunità cui erano dedicati, e che hanno avuto ricadute piuttosto scarse dal punto di vista dell’emancipazione e dell’autonomia dei soggetti coinvolti.
Finora le istituzioni hanno rivolto verso le comunità Rom e Sinti in particolare e verso i migranti in generale uno sguardo etnico e non politico, hanno tentato delle azioni su di loro e non con loro. Questo ha costruito nel tempo una percezione distorta della loro presenza nelle “nostre” città: una presenza parassitaria, un problema per l’ordine pubblico piuttosto che una ricchezza e un elemento di crescita per la costruzione della vera comunità europea.
Abbiamo il dovere di sfatare il mito del diverso/pericolo, anche se non porta voti immediati, anche se la strada è in salita e tortuosa. Perché la diversità è un arricchimento per definizione e la politica è affrontare i problemi del mondo a viso aperto, anche quando il vento che ti sbatte in faccia ti consiglierebbe di rifugiarti in un posto sicuro. Perché nei posti sicuri siamo soli, impauriti, ignari. E, soprattutto, perché fuori c’è una donna o un uomo da conoscere. Diverso da noi, uguale a noi.
Per tutto questo Sinistra Ecologia Libertà aderisce alla manifestazione indetta da Santino Spinelli, leader rom italiano musicista, docente universitario, e cittadino italiano “orgoglioso di esserlo” (“la mia famiglia – dice – è in Italia dalla fine del 1300″), e promossa dal “Comitato nazionale antidiscriminazione” sostenuto da associazioni, politici e intellettuali.
Marco Furfaro
Pubblicato su paneacqua.eu
Appuntamento SABATO 4 SETTEMBRE A PIAZZA CAMPO DE’ FIORI (ROMA) ALLE 15:00
Tra Nuovo Ulivo e alleanze per la democrazia
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 11:00
La XVI legislatura è morta questa estate. In ogni caso, ci sia o meno una ricomposizione tra Fini e Berlusconi, il disegno politico della Pdl non esiste più. Si esaurisce il totem della semplificazione bipartitica della politica italiana e con esso finisce in soffitta anche la creazione di un blocco conservatore unico in questo paese.Come negli Usa il fronte della destra si divide tra radicali e moderati, con la differenza che il Tea party è nato in Italia venti anni prima che oltreoceano ed ha avuto il tempo di produrre un terremoto in termini di rappresentanza elettorale come di penetrazione culturale. Lo scontro a destra, a Roma come a Washington, si manifesta nuovamente dietro le insegne di una questione fiscale irrisolta, così come tale è da 150 anni a questa parte il solco che divide l’Italia tra un nord produttivo ed un sud che scivola sempre di più nella povertà e nell’abbandono.
Dunque, ci troviamo di fronte ad una prova grandissima: finita l’epopea di questo centrodestra che aveva sfondato nel 2008, che avversario politico ci troveremo davanti di qui a quando ci sarà la precipitazione elettorale? Non sottovalutiamo l’ulteriore evoluzione che può avere il berlusconismo in questo frangente: può incattivire ulteriormente il clima politico e stravolgere definitivamente il quadro istituzionale in senso plebiscitario.
La tentazione delle ultime settimane appare questa, cominciata con quel vero e proprio manifesto costitutivo di un nuovo partito plebiscitario di massa che è stata la cacciata dei finiani ed esauritasi con l’agitazione, a mò di manganello, della carta delle elezioni anticipate. Dobbiamo capire dunque quale avversario abbiamo davanti prima di iniziare ad abbozzare una proposta realmente alternativa.
Sino ad oggi il maggiore punto di distanza, quello vero, tra noi ed i democratici è stato proprio questo. Abbiamo avuto, ed in buona parte abbiamo ancora, un giudizio estremamente divergente sulla natura della destra italiana, sulla possibilità di intavolare un qualsiasi dialogo, sull’impossibilità di costruire insieme anche semplicemente un quadro di regole condivise. Dopo le elezioni politiche l’ipotesi di una legislatura costituente interessava Veltroni quanto Berlusconi che cinguettavano uno accanto all’altro come strateghi di un nuovo compromesso storico. Non ha impiegato molto il cavaliere a gettare via la maschera ed a riprendersi pienamente il ruolo di caimano, di distruttore del buonsenso repubblicano, di sovvertitore scientifico della Costituzione.
La prima domanda, dunque, da porre con franchezza a Bersani è questa: siamo d’accordo che di fronte abbiamo una vera e propria emergenza democratica a cui dobbiamo rispondere con determinazione e con spirito unitario? Se è così, e a me sembra che per la prima volta il segretario democratico, cominci a non avere peli sulla lingua e a declinare un giudizio netto ed inequivocabile sul governo e sul suo cotè ideologico, occorre andare a vedere fino in fondo le carte che intende giocare il PD. Nuovo Ulivo ed Alleanza per la democrazia: una proposta a doppia velocità, che segnala tuttavia, per la prima volta, l’inizio di un percorso per l’alternativa autentico, seppur viziato dai soliti politologismi un po’ triti e ritriti dei due cerchi o della disputa sul sistema elettorale.
Partiamo dal nuovo ulivo: è una proposta, non un sonnifero come fa intendere Renzi. Si può liquidare come una minestra riscaldata l’unica formula che fece vincere il centrosinistra per ben due volte contro Berlusconi? Sarebbe un atto di arroganza intellettuale vero e proprio. E come facciamo a non vedere che in maniera esplicita il Pd abbandona la vocazione maggioritaria e capisce che ha bisogno di tutta la pluralità che a sinistra esiste, financo delle culture e dei progetti politici che erano stati dichiarati morti e sepolti? Con il nuovo ulivo, non voglio apparire enfatico o provocatorio, viene seppellito definitivamente il pd veltroniano e viene archiviata forse la stessa idea di fondo che aveva contribuito a costruire il soggetto politico neoriformista.
Non sarà il big bang che avevamo giustamente evocato, perché il PD come forma organizzata resiste ancora, ma è indubbiamente un’ammissione di non autosufficienza. A noi, a Sinistra Ecologia Libertà, interessa riempire di contenuti il Nuovo Ulivo, preservando la nostra autonomia politica e provando a farlo crescere e radicare nel paese? Credo di sì ed il nostro congresso dovrà inevitabilmente pronunciarsi su questo terreno nuovo: una grande soggettività di sinistra in grado di condizionare e spostare in senso partecipativo e sociale il Nuovo Ulivo.
Infine sull’Alleanza per la Democrazia: non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi e non dobbiamo immaginarci nel ruolo di corteggiatori assidui ed un po’ petulanti di Fini e Casini. Sarebbe un esercizio penoso ed un po’ ridicolo, che lasciamo volentieri agli sherpa democratici. Una alleanza per la democrazia si può fare anche stando in coalizioni diverse, se la cosa più impellente è il ripristino della repubblica parlamentare. Non vedere che nel blocco conservatore sono venute meno le ragioni dello stare insieme sarebbe davvero un errore imperdonabile.
Noi dobbiamo agire perché quel solco si allarghi, perché anche là dentro si inseriscano veri elementi di cambiamento senza perpetrare faide di potere. La contraddizione tra Fini e Berlusconi, l’autonomizzazione di Casini dalla destra politica, la sfiducia crescente di pezzi importanti del mondo dell’impresa, della finanza e persino della chiesa cattolica nei confronti dell’attuale governo non possono lasciarci indifferenti. Non sono semplicemente partite che si giocano nel loro campo né possiamo trattarle alla stregua di oscillazioni metereologiche.
Sono battiti d’ala che inevitabilmente determinano tempeste anche in mezzo al nostro schieramento: dobbiamo stare attenti a non guardare questo aspetto. Un eventuale terzo polo potrebbe anche sfarinare il nostro schieramento se quest’ultimo non è perfettamente coerente e capace di tirare fuori dal cilindro un progetto di società. E potrebbe resuscitare anche dentro il Pd quell’attitudine al moderatismo mai del tutto abbandonata e quella inclinazione alla neutralità sociale che ha contraddistinto la tendenza principale della sua dirigenza, in primis l’esclusione totale di qualsiasi riferimento al conflitto ed all’autonomia del mondo del lavoro.
E’ evidente che la battaglia delle idee sarà quanto mai necessaria in questo frangente: dovremo far pesare tutta la nostra capacità di innovazione per imporre alcuni temi che rischiano di scomparire: altrimenti il riformismo istituzionale che appassiona il PD rischierà di sovrapporsi e di schiacciare le vere riforme in senso redistributivo che dovremo promuovere. Apriamo subito una discussione con la coalizione: il tema non è chi ha il pallino, ma chi riesce a dettare l’agenda. Chiedendo le primarie siamo riusciti a farle diventare indispensabili e da lì difficilmente si potrà tornare più indietro. Oggi però dobbiamo decidere se è dentro il Nuovo Ulivo e nel campo della Alleanza per la Democrazia che vogliamo giocare fino in fondo la nostra partita. Io credo di sì. A noi tocca ricostruire la sinistra, non fare le mosche cocchiere.
Arturo Scotto
NichiVendola: A Otranto, la città che accoglie il punto più a est d’Italia, si sta svolgendo il primo Forum internazionale per i... http://fb.me/HIT60YeQ
Nichi Vendola - Ven, 09/03/2010 - 10:56
NichiVendola: A Otranto, la città che accoglie il punto più a est d’Italia, si sta svolgendo il primo Forum internazionale per i... http://fb.me/HIT60YeQ
Sinistra in Festa – Percorsi di altra politica… a Lavello (PZ)
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 10:00
18-19 Settembre 2010 ore 17.30, Lavello (PZ)
Prima festa di “Sinistra Ecologia Libertà” a Lavello
Festa di Sel a Scandicci
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 09:53
9-12 settembre 2010 Casa del Popolo di Casellina, piazza Di Vittorio – Scandicci (FI)
Ribellarsi è giusto, ribellarsi è possibile: le strade dell’alternativa
Incontri e dibattiti, animazione, associazioni e libri, lotteria e giochi
Giornata del Tesseramento a Salerno
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 09:46
11/09/2010 ore 9.00-21.00, Salerno e provincia
Giornata del tesseramento a SEL organizzata dalla Federazione provinciale e da tutti i circoli della provincia di SAlerno. Gazebo in piazza per raccogliere le adesioni a Sinistra Ecologia Libertà
Incontro su Ida Di Grado sindacalista e militante impegnata ad Agropoli
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 09:44
03/09/2010 ore 18.00, Agropoli – aula consigliare
Indetto dal circolo SEL di Agropoli e dalla federazione procinciale l’incontro vuole sottolineare la figura di Ida Di Grado militante di SEL e sindacalista della CGIL. Durante l’icontro sarà ufficializzata l’intitolazione del circolo di SEL e presentato un lavoro di inchiesta sulla figura di Ida Di Grado
Fava: Ministro sviluppo economico gesto buonsenso
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 09:43
Lamezia Terme – ‘In un Paese sprofondato in una crisi economica senza precedenti, il ministro dello sviluppo economico dovrebbe essere, oltre che un adempimento dovuto sul piano istituzionale, anche un gesto di buonsenso’. Lo ha detto il del coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra ecologia e liberta’, Claudio Fava, questa sera a Lamezia Terme, a margine di una manifestazione del suo partito ‘Mi sembra – ha concluso – che questo governo manchi del piu’ elementare buonsenso. Napolitano fa bene a sottolinearlo’.(ANSA).
Fava costruire in paese alternativa a Berlusconi
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 09:42
Lamezia Terme – La parola alleanze e’ sempre un po’ freddina, un po’ insipida. Bisogna costruire in questo Paese un’alternativa a Berlusconi’. Lo ha detto il del coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra ecologia e liberta’, Claudio Fava, questa sera a Lamezia Terme, a margine di una manifestazione del suo partito.
‘Costruire – ha aggiunto – delle alleanze a tavolino, mettendo insieme soldatini di piombo e numeri, rischia di produrre effetti devastanti. O noi abbiamo la capacita’ di costruire davvero un progetto che ha elementi di novita’ nella trasparenza, nella verita’, nell’alternativa a cio’ che e’ stato il governo di questo Paese in questi due anni, oppure la parola alleanze perde ogni significato’.
‘La funzione di Sinistra e liberta’ credo sia dire, affermare e affermare, ad esempio, che le primarie non sono il ricorso ad un pallottoliere per estrarre la biglia vincente, ma siano un metodo per rimettere la politica al centro della discussione della sensibilita’ del Paese e per farlo non bisogna aspettare di essere ad un mese dal voto’.
Di Martino- Sel Napoli: “Caldoro incontri il professor Silvestrini e onori gli impegni che ha con Fondazione IDIS”
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 09:37
Napoli – L’approssimazione ai limiti dell’ineducazione con cui la Regione sta affrontando i problemi della fondazione IDIS sono l’emblema della scadente qualità di governo di questa destra.
Fondazione IDIS è un centro di prima qualità per la Napoli del futuro. Il sogno di Leibniz che nasce sulle cenere della dismissione delinea il futuro speranza di Napoli e non può essere abbandonato dalle istituzioni locali. Non lo è mai stato in questi trenta difficili anni di vita.
Caldoro assumi e rispetti gli impegni verso IDIS e i suoi ricercatori, ma soprattutto incontri il prof. Silvestrini illustre figura della scienza partenopea.
Qualche polemica in meno verso il passato e qualche ora in più di sano approfondimento dei problemi aiuterebbero a rendere meno drammatiche le varie vertenze napoletane.
SEL Lazio esprime solidarietà a Ulderico Pesce
Sinistra e Libertà - Ven, 09/03/2010 - 09:32
“Gravissimo l’attentato ai danni di Ulderico Pesce, ottimo attore e regista teatrale italiano, che da anni con i suoi spettacoli porta in giro per il Paese temi di estrema attualità, di cui spesso la politica sembra non occuparsi”, così in una nota il portavoce regionale di Sinistra Ecologia Libertà Lazio Marco Furfaro, nell’esprimere la solidarietà all’attore.
“ Le sue denunce hanno costituito per noi un riferimento importante, l’informazione passa anche attraverso l’opera di intellettuali come Pesce e Saviano che con coraggio si oppongono all’omertà del sistema mafioso”, continua Furfaro esprimendo solidarietà a Ulderico e a tutti coloro che ogni giorno lottano con coraggio contro la criminalità organizzata.
NichiVendola: rinnoverà oggi (ore 12, Presidenza della Regione) il Protocollo d'Intesa con il Ministero dell'Istruzione per... http://fb.me/z0MyEPIz
Nichi Vendola - Ven, 09/03/2010 - 08:51
NichiVendola: rinnoverà oggi (ore 12, Presidenza della Regione) il Protocollo d'Intesa con il Ministero dell'Istruzione per... http://fb.me/z0MyEPIz
NichiVendola: L'Europa della caccia al Rom, l'Europa di Sarkozy, è un'Europa di cui vergognarsi. Preferisco l'Europa della... http://fb.me/Ea1aOCwY
Nichi Vendola - Gio, 09/02/2010 - 21:08
NichiVendola: L'Europa della caccia al Rom, l'Europa di Sarkozy, è un'Europa di cui vergognarsi. Preferisco l'Europa della... http://fb.me/Ea1aOCwY
NichiVendola: durante il dibattito con Sabina Guzzanti su "Draquila", pensava con rabbia e dolore a una tragedia che non si è... http://fb.me/EX9vJBQ1
Nichi Vendola - Gio, 09/02/2010 - 19:52
NichiVendola: durante il dibattito con Sabina Guzzanti su "Draquila", pensava con rabbia e dolore a una tragedia che non si è... http://fb.me/EX9vJBQ1
Carlo Leoni, Maurizio Landini, Stefano Fassina a Campegine (Reggio E.) domani venerdì 3 settembre ore 21.00 a Festa SEL Emilia Romagna
Sinistra e Libertà - Gio, 09/02/2010 - 19:26
Nell’ ambito della Festa di Sinistra Ecologia Liberta’ dell’Emilia Romagna, in corso a Campegine (Reggio Emilia) presso il Parco della Pace, domani sera venerdi 3 settembre alle ore 21 presso la sala dibattiti si svolgera’ il confronto pubblico “La Sinistra, il Lavoro, l’Alternativa”.
Intervengono Carlo Leoni, Maurizio Landini segretario nazionale della Fiom e Stefano Fassina responsabile nazionale economia del Pd.
Introduce il consigliere regionale di Sel Gianguido Naldi .
Nichi Vendola a Perugia, venerdì 3 settembre ore 21.00
Sinistra e Libertà - Gio, 09/02/2010 - 19:00
Nichi Vendola interverra’ domani sera, venerdi 3 settembre 2010, a Perugia alla Festa regionale umbra di Sinistra Ecologia Liberta’, in corso al c.v.a. di Pretola.
Alle ore 21, presso la Sala dibattiti della festa, il giornalista Curzio Maltese intervistera’ il leader di Sel e presidente della regione Puglia.
NichiVendola: Berlusconi non vuole un processo breve e nemmeno un processo lampo. Vuole un lampo sul suo processo. Intervista... http://fb.me/E6YTcffS
Nichi Vendola - Gio, 09/02/2010 - 18:17
NichiVendola: Berlusconi non vuole un processo breve e nemmeno un processo lampo. Vuole un lampo sul suo processo. Intervista... http://fb.me/E6YTcffS
NichiVendola: La salvezza di Sakineh e di tanti altri nostri amici e di nostre amiche dipende anche da questa scelta di non... http://fb.me/IEWx9eax
Nichi Vendola - Gio, 09/02/2010 - 14:03
NichiVendola: La salvezza di Sakineh e di tanti altri nostri amici e di nostre amiche dipende anche da questa scelta di non... http://fb.me/IEWx9eax
Vendola: Iran-Sakineh – un regime che costringe un popolo meraviglioso al medioevo.
Sinistra e Libertà - Gio, 09/02/2010 - 12:36
Anche Sinistra Ecologia Liberta’ sara’ oggi pomeriggio a Roma davanti all’ambasciata iraniana per esprimere il nostro sdegno ed orrore per quello che quotidianamente accade in Iran.
Lo afferma Nichi Vendola, portavoce nazionale di Sel, nell’aderire alla mobilitazione odierna senza bandiere di partito che si svolgera’ nella capitale davanti alla sede diplomatica.
Un regime oscurantista – prosegue il leader di Sel – che tenta di costringere un popolo meraviglioso a vivere in un moderno medioevo: un medioevo fatto di donne umiliate fino alla perdita della propria vita, di omossessuali giustiziati, di oppositori democratici schiacciati senza pieta’.
I nostri occhi e le nostre menti – conclude Vendola – non possono e non vogliono abituarsi a questo osceno spettacolo. La salvezza di Sakineh e di tanti altri nostri amici e di nostre amiche dipende anche da questa scelta di non guardare altrove in questo momento. Una scelta che deve impegnare cittadini, forze politiche, Istituzioni, governi.
SEL Lazio: Iran- saremo a presidio. Sakineh siamo con te.
Sinistra e Libertà - Gio, 09/02/2010 - 11:53
“Ricordando che in Italia il delitto d’onore è stato abrogato solo nel 1981, nemmeno trent’anni fa, non possiamo rimanere inermi di fronte all’ennesimo atto
di violenza nei confronti di una donna”, così in una nota il coordinamento regionale del Lazio di Sinistra Ecologia Libertà annuncia l’adesione al sit-in che si terrà nel pomeriggio davanti all’ambasciata iraniana di via Nomentana.
“Difendere Sakineh – spiegano Ylenia Daniello, Marina D’Ortenzio, Chicca Perugia, Ileana Piazzoni e Alba Rosa del coordinamento regionale di Sinistra Ecologia Libertà – vuol dire opporsi alla violenza di genere sia essa generata dal conservatorismo di ordinamenti religiosi di stampo patriarcale o dal peso di una cultura che anche in Italia continua a mietere vittime. Nell’estate italiana il telegiornale ha dato notizia di assassini di donne più volte la settimana e il rischio di un regresso sui temi della libertà della donna è più che un pericolo. Dimostriamo di essere distanti da un regime che prevede la lapidazione per punire l’adulterio, ma opponiamoci con forza alla violenza senza giustificazioni che vediamo intorno a noi.”





