Aggregatore di feed
I diritti non sono una merce
Sel Toscana - 31 min 10 sec fa
Il 9 febbraio alle ore 18,15 SEL Prato incontra i cittadini al Bar Maddalena in Piazza S.Agostino, per porre l’attenzione su un ambito apparentemente secondario, i diritti civili. Ma che invece danno il senso di civiltà di un paese che non può basare la sua ricchezza solo utilizzando le variabili economiche.
L’affermazione e la tutela dei diritti civili presuppone una lettura laica e progressista della Costituzione italiana, anche alla luce della Carta dei diritti dell’Unione Europea e del Trattato di Lisbona. Solo così sarà possibile dare concreta risposta ai bisogni di una società democratica, egualitaria, moderna, complessa e plurale. All’iniziativa parteciperanno Monica Cerutti del Coordinamento Nazionale di SEL con delega ai Diritti Civili e Cittadinanza, Emanuele Bresci del Comitato Gay e Lesbiche di Prato e Mercedes Frias.
Prato, 08 febbraio 2012
NichiVendola: Sulla legge elettorale…: Vi proponiamo un’intervista a Nichi, a cura di Daniele Riosa, rilasciata ad Affari Ital... http://t.co/bI02hKpQ
Nichi Vendola - 45 min 48 sec fa
NichiVendola: Sulla legge elettorale…: Vi proponiamo un’intervista a Nichi, a cura di Daniele Riosa, rilasciata ad Affari Ital... http://t.co/bI02hKpQ
NichiVendola: Sulla legge elettorale…: Vi proponiamo un’intervista a Nichi, a cura di Daniele Riosa, rilasciata ad Affari Ital... http://t.co/7htJiNfH
Nichi Vendola - 45 min 48 sec fa
NichiVendola: Sulla legge elettorale…: Vi proponiamo un’intervista a Nichi, a cura di Daniele Riosa, rilasciata ad Affari Ital... http://t.co/7htJiNfH
NichiVendola: Lavoro per difendere due principi: 1. la difesa del pluralismo politico che è la difesa di quello culturale. Il... http://t.co/klToPJZt
Nichi Vendola - 1 ora 3 min fa
NichiVendola: Lavoro per difendere due principi: 1. la difesa del pluralismo politico che è la difesa di quello culturale. Il... http://t.co/klToPJZt
NichiVendola: A volte sembra di essere afflitti da un sortilegio: depotenziare ciò che andrebbe potenziato. È il caso della... http://t.co/h1nNAfJp
Nichi Vendola - 2 ore 6 min fa
NichiVendola: A volte sembra di essere afflitti da un sortilegio: depotenziare ciò che andrebbe potenziato. È il caso della... http://t.co/h1nNAfJp
SEL Bologna: Comunicato stampa – Dichiarazione Luca Basile su abbattimento alberi
Sinistra e Libertà - 2 ore 22 min fa
L’abbattimento degli alberi che il comune sta compiendo è una ferita per la comunità e va subito fermato. Non può essere effettuata come decisione tecnica senza essere ampiamente condivisa sul territorio e soprattutto senza che siano state analizzate le soluzioni alternative, che evitino quella che deve essere l’ultima ratio per la soluzione di un situazione di rischio imminente.
Luca Basile
coordinatore provinciale SEL Bologna
SEL Regione Lombardia: Cavalli, da regione impegno per figlia lea garofalo
Sinistra e Libertà - 2 ore 42 min fa
REGIONE SOSTENGA ALLO STUDIO DENISE,
LA CORAGGIOSA FIGLIA DI LEA GAROFALO
SCIOLTA NELL’ACIDO DALLA ‘NDRANGHETA
Dichiarazione di Giulio Cavalli,
consigliere regionale Sinistra Ecologia Libertà
“Per un serio percorso, non solo legislativo, ma di sensibilizzazione e alfabetizzazione sulle convergenze mafiose in Lombardia è necessario dimostrare il proprio impegno, la propria attenzione e la propria vicinanza ai buchi neri aperti dalla presenza della ‘ndrangheta. E in primis sono chiamate a farlo le istituzioni.
Il 24 novembre 2009 Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia, è stata rapita a Milano, torturata e sciolta nell’acido dai complici del marito ‘ndranghetista Carlo Cosco. Una vicenda terrificante che non ha risvolti solo giudiziari, ma anche profondamente umani.
Oggi sua figlia, Denise Cosco, combatte – e lo fa da mesi con grande dignità e inesauribile forza – il dolore per la perdita della madre e il peso delle deposizioni in Aula. Perché si è costituita parte civile al processo contro il padre, insieme alla nonna materna, alla sorella di Lea e al Comune di Milano. Lontanissima dai canoni dell’antimafia tutta telecamere e lustrini, come molti altri sconosciuti in Italia, porta avanti la sua battaglia sotto il programma di protezione per i testimoni di giustizia, con il bisogno di sparire per salvarsi.
Pensiamo che Regione Lombardia abbia il dovere e l’obbligo morale di esprimerle il proprio sostegno, con atti concreti. In tal senso, abbiamo presentato una mozione che impegna Formigoni e la Giunta a supportarla nel suo percorso di studi, anche attraverso la costituzione di un apposito fondo. Ora ci aspettiamo che venga al più presto discussa e votata all’unanimità.
I nostri figli ci chiederanno perché siamo stati così troppo poco vivi per permettere un omicidio tanto efferato. E ci chiederanno cosa abbiamo fatto per Denise, almeno per lei. Questo può essere un primo piccolo passo”.
SEL Treviso: in consiglio provinciale a treviso approvato ordine del giorno contro le dimissioni in bianco
Sinistra e Libertà - 2 ore 44 min fa
Il consiglio provinciale contro le dimissioni in bianco, su proposta di SEL
Nel Consiglio Provinciale di Treviso di lunedì scorso, è stato approvato l?ordine del giorno presentato dal nostro gruppo, con una aggiunta proposta dall?UDC, che chiedeva il ripristino della legge contro le dimissioni in bianco, abolita nel 2008 a poche settimane dalla sua entrata in vigore. Si tratta della legge 188 del 2007, proposta allora dalla sinistra, che introduce un meccanismo semplice ma efficace: la dimissioni volontarie vanno presentate non in carta libera ma in moduli numerati e con una scadenza. Diventa così impossibile attuare la forma di ricatto della firma delle dimissioni su un foglio bianco, che il datore di lavoro chiede per poi poter datare all?occorrenza il foglio e liberarsi della/del dipendente. Purtroppo la legge, non appena entrata in vigore, con il cambio di Governo è stata repentinamente soppressa dal Governo Berlusconi all?interno del primo decreto del giugno 2008. L?ordine del giorno chiedeva dunque che si ritornasse su quella decisione.
Il nuovo ministro del Lavoro, Fornero, ha da tempo promesso un intervento sulla questione. Non più tardi di domenica scorsa, su Il Corriere della Sera rispondeva sulla questione in quella maniera oscura che in Italia, a differenza del resto del mondo, contraddistingue il dire dei ?tecnici?: ?Stiamo studiando un provvedimento che sia a tutela di un lavoratore che può essere in condizione di inferiorità e costretto alle dimissioni, ma non vogliamo che sia una rivalsa nei confronti delle imprese?. La prima preoccupazione del ministro, par comunque di capire, è che non ci sia una rivalsa nei confronti delle imprese. Trattandosi di trovare il meccanismo adatto per prevenire un atto illegale, risulta davvero difficile condividere questa preoccupazione del ministro. Sarebbe forse meglio che il ministro scoprisse il valore dell?umiltà, e andasse a riprendere in mano la legge 188. In questo senso, il sollecito che giunge dal Consiglio Provinciale di Treviso è un suggerimento che può essere prezioso.
Luca De Marco
Coordinatore provinciale SEL Treviso
NichiVendola: Per noi l'abolizione del Porcellum è un punto dirimente così come l'indicazione preventiva delle coalizioni e dei... http://t.co/vKVCoWCX
Nichi Vendola - 4 ore 18 min fa
NichiVendola: Per noi l'abolizione del Porcellum è un punto dirimente così come l'indicazione preventiva delle coalizioni e dei... http://t.co/vKVCoWCX
Legge elettorale: Gennaro Migliore (SEL) su L’Unità
Sinistra e Libertà - 4 ore 48 min fa
Per noi l’abolizione del Porcellum e’ un punto dirimente cosi’ come l’indicazione preventiva delle coalizioni e dei candidati premier. Inoltre respingiamo come farneticazioni le parole di Berlusconi sull’innalzamento delle soglie di sbarrammento per eliminare le formazioni piu’ piccole. Il pluralismo va difeso.
Cosi’ Gennaro Migliore della Segreteria nazionale di Sel illustra in un intervista al quotidiano L’Unita’ le posizioni di Sinistra Ecologia Liberta’ sulla riforma della legge elettorale.
Non facciamo – prosegue l’esponente di Sel – giri turistici in Europa, non ci aggrappiamo ai sistemi elettorali di questo o quel Paese. La cosa fondamentale e’ che la legge elettorale sia un processo condiviso, che non sia utilizzata per garantire gli interessi di bottega di qualcuno come accadde con il Porcellum.
Non abbiamo molta fiducia nella volonta’ riformatrice del PdL: in quel partito c’e’ chi come Berlusconi sembra aver la tentazione di usare una nuova legge elettorale per i suoi comodi o chi come Schifani oggi pare ossessionato dall’abolizione della legge porcata, come se quella legge con l’avessero inventata e votata loro.
Poi – insiste Migliore – andare oltre l’attuale soglia del 4% e’ fuori discussione, sarebbe una grave forma di esclusione. Solo in Turchia ho visto sbarramenti al 10% e l’obiettivo era impedire la rappresentanza dei Curdi! Al contrario occorre porsi il problema del diritto di tribuna per le forze minori, i voti dei cittadini non vanno mai buttati.
Sulle coalizioni occorre essere chiari: non siamo in Germania, il sistema italiano richiede una maggiore chiarezza di fronte ai cittadini. Nei mesi scorsi non a caso avevamo raccolto le firme per il referendum per tornare al Mattarellum: perche’ siamo convinti che le alleanze vadano fatte prima del voto e non dopo. E il modello spagnolo e’ inadatto al nostro Paese, troppo bipartitico.
E siamo anche – di fronte al triste spettacolo che stanno dando tanti parlamentari – per introdurre un tetto per le spese in campagna elettorale, sia per i partiti che per i singoli candidati
Se poi qualcuno pensa di limitarsi ad introdurre le preferenze nel Porcellum andra’ poco lontano. Non saremo in pochi – conclude Migliore – ad opporci fermamente a questa mistificazione.
Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel
Cimeli
Sinistra e Libertà - 5 ore 6 min fa
Resuscitati al buon senso, Bersani e Berlusconi scoprono che la legge elettorale era davvero una porcata. E che occorre porvi rimedio. Naturalmente il rimedio si preannuncia peggiore del male che vuole curare: una bella “conventio ad excludendum” a beneficio dei due maggiori partiti, per tornare alla casella di partenza veltroniana: un bipartitismo che cerchi di ridurre la democrazia al numero assai imperfetto di due sole forze politiche.
A sinistra siamo avvisati: la foto di Vasto – molto, troppo celebrata - rischia di diventare un cimelio di guerra.
Se è l’incompetenza a bloccare un territorio
Sinistra e Libertà - 5 ore 10 min fa
Si può mettere in ginocchio la Capitale d’Italia e un’intera regione in poco tempo? A quanto pare sì. Basta guardare quanto è avvenuto in queste ore. Roma bloccata, intere zone del Lazio, dalla Ciociaria alla Provincia di Rieti, ai Comuni della Valle dell’Aniene, abbandonate al loro destino, isolate, al gelo, senza acqua ed elettricità. Centinaia di pendolari, quelli della linea Roma-Viterbo, fermi al freddo per circa 30 ore. E, purtroppo, non sono i soli ad aver passato ore drammatiche.
Siamo nell’era Alemanno/Polverini. Pochi giorni prima della nevicata e dell’ondata di gelo, anche nei bar ci si preparava all’evento straordinario. Tranne il Sindaco di Roma che, dopo aver colpevolmente sottovalutato il fenomeno, ha preferito passare ore e ore in televisione a scaricare le sue enormi responsabilità su altri livelli istituzionali, ad iniziare dalla Protezione Civile Nazionale.
La Presidente Polverini, che ha la responsabilità di coordinare la Protezione Civile Regionale, ha cercato, da parte sua, di stare fuori da questa vicenda. A che cosa dovrebbe servire la Protezione civile regionale se non a intervenire in situazioni di emergenza? Chi sarebbe dovuto intervenire nei Comuni isolati dove migliaia di cittadini sono rimasti al gelo senza acqua ed energia elettrica? Dov’era la Giunta regionale mentre le Ferrovie dello Stato lasciavano all’addiaccio 600 persone? Le comunità locali si sono trovate da sole ad affrontare l’emergenza.
Eppure, cosa di cui non tutti sono a conoscenza, la poltrona del direttore della Protezione Civile è ancora oggi vacante, a due anni dall’insediamento di questa Giunta. Un triste primato per un Governo regionale che ha dispensato incarichi a destra e manca e ha trascorso le ultime settimane a polemizzare sul direttore del Festival del Cinema di Roma, con l’intenzione di sostenere il proprio candidato.
La nevicata a Roma, insomma, ha evidenziato l’inadeguatezza soprattutto di queste due figure istituzionali. Sono emerse tutte le responsabilità del primo cittadino nell’essersi circondato di persone non competenti, scelte in base alla provata fede politica. E’ stato patetico, di fronte al caos, l’invito ai romani a prendere le pale per spalare la neve. In questi anni il Sindaco non ha fatto solo della facile propaganda sulla paura e sulla sicurezza. Nel frattempo è passata l’idea che il territorio è merce per gli affari.
A queste inadeguatezze si deve aggiungere un’altra considerazione: siamo di fronte alla sbornia delle politiche privatizzatrici. Fa paura vedere come questo Paese sia diventato fragile e come si continuino a proporre soluzioni per lo smantellamento delle strutture pubbliche. Ogni volta che questo Paese deve affrontare una emergenza è caos, sofferenza e lutti. E’ troppo facile misurare l’efficienza del privato, dei manager super pagati nel contesto della normale quotidianità, per poi verificarne nell’ emergenza l’inadeguatezza, la superficialità, l’irresponsabilità. Anche il governo tecnico del professor Monti d’altronde si è distinto per l’assenza in questa drammatica situazione.
Le Ferrovie dello Stato, ad esempio, sono diventate l’emblema di questo fallimento. Le Ferrovie dello Stato del manager Moretti, quello che non ha difficoltà a far perdere il lavoro a centinaia di lavoratori della ex Wagon Lits, che per il grande affare dell’Alta Velocità ha smantellato la rete su ferro delle regioni. Il Paese si accorge inoltre che le autostrade privatizzate non hanno più i bravi cantonieri che garantivano la manutenzione, spargevano il sale in tempo e facevano uscire gli spazzaneve quando era necessario. Un paese in ginocchio che ha iniziato a vedere le amministrazioni comunali come un costo superfluo. Che ha volutamente confuso gli odiosi costi della politica con i costi della democrazia. Un Paese che ha stordito le cittadine e i cittadini con la percezione della sicurezza lasciando le automobili delle forze dell’ordine senza benzina.
Se l’Italia vuole evitare altri clamorosi fallimenti deve necessariamente ripartire dalla riqualificazione e rivalutazione dell’intero sistema pubblico del paese, rilanciando un grande piano di opere per il risanamento idrogeologico del paesaggio. Si dirà che non ci sono i fondi. Ma è proprio questa l’occasione per far uscire il nostro “bel paese” dalla crisi.
Ma il primo passo non può che essere il blocco di tutti quei provvedimenti che danneggeranno ulteriormente il territorio. Come il catastrofico Piano Casa della Polverini. Prevenire è meglio che curare, insomma. Specie quando i danni all’ambiente e al sistema pubblico del nostro paese rischiano di essere irreparabili.
Luigi Nieri
Democrazia al lavoro: il 18 febbraio a Roma
Sel Toscana - 5 ore 48 min fa
Il 18 febbraio la Fiom-Cgil ha indetto una manifestazione nazionale con corteo a Roma aperta agli studenti, ai precari, ai migranti e a tutti coloro che in questi mesi si sono mobilitati in tutta Italia per i beni comuni.
Una manifestazione che punta ancora una volta dopo il 16 ottobre 2010 a riunire chi, come noi, vuol fare del lavoro, della democrazia, dell’ambiente, della difesa e acquisizione di un lavoro stabile, dignitoso e con diritti e della legalità un bene comune.
È inaccettabile la scelta illegittima di Federmeccanica di rinnegare l’ultrattività del Contratto nazionale del 2008, firmato da tutti i sindacati e votato con referendum dai lavoratori, e di togliere le libertà e i diritti sindacali alla Fiom.
È inaccettabile la scelta della Fiat, in aperto contrasto con la Costituzione italiana, di cancellare il contratto nazionale, la contrattazione collettiva, peggiorare le condizioni di lavoro e ledere le libertà sindacali escludendo la Fiom dai propri stabilimenti.
Per questo continuiamo a lottare per sostenere la piattaforma della Fiom, per cancellare l’art. 8 della manovra-bis del governo Berlusconi che consente alle aziende di fare gli accordi con chi ci sta e che impedisce ai lavoratori di potersi organizzare e decidere.
C’è bisogno di un intervento del Governo per garantire i diritti costituzionali in materia di pluralismo e libertà sindacali, c’è bisogno urgente di una legge che garantisca il diritto democratico di validazione dei contratti collettivi e di elezione delle rappresentanze sindacali unitarie.
La manovra varata dal governo Monti per il suo carattere recessivo, l'allungamento dell'età pensionabile, per la cancellazione delle pensioni di anzianità, per un aumento dei prezzi e delle tariffe che riduce al limite il potere di acquisto dei salari e delle pensioni è inaccettabile. Sono altre le misure da prendere per uscire dalla crisi e riportare in equilibrio i conti economici e sociali. L'istituzione di una vera patrimoniale, la lotta contro l'evasione fiscale, la corruzione e l'illegalità sono le vere discontinuità da realizzare insieme ad una azione affinché in Europa si affermi una nuova politica sociale ed economica non vincolata alle indicazioni della Bce, improntata allo sviluppo economico internazionale, con particolare attenzione ai settori industriali, e mirata a un riequilibrio nella distribuzione del reddito.
È urgente il reddito per impedire il ricatto e garantire la cittadinanza innanzitutto alle donne, ai giovani e ai migranti che subiscono per primi gli effetti drammatici di una riduzione della occupazione. È per tutti noi inevitabile contrastare le ipotesi di riforma del mercato del lavoro tese ad aumentare la flessibilità mentre ci sarebbe bisogno di una estensione dell’art. 18 e delle tutele anche per le aziende di piccole dimensioni. È necessario ampliare l’utilizzo dei contratti di solidarietà per impedire i licenziamenti, per ridistribuire il lavoro e non è certo necessario ridurre la durata degli ammortizzatori sociali.
- per il lavoro
- per riconquistare il contratto nazionale a partire dalla Fiat
- per estendere i diritti e l’occupazione
- per garantire il reddito e la cittadinanza
- per riportare la democrazia al lavoro
troviamoci tutte e tutti sabato 18 febbraio a ROMA
NichiVendola: È insopportabile che queste persone siano costrette a rischiare la pelle per difendere il diritto al lavoro. Con... http://t.co/X2RLreSt
Nichi Vendola - 6 ore 8 min fa
NichiVendola: È insopportabile che queste persone siano costrette a rischiare la pelle per difendere il diritto al lavoro. Con... http://t.co/X2RLreSt
SEL XIX Municipio Roma: Manifestazione “Uniti per la legalità: la nostra forza è l’orgoglio” – sabato 11/2 ore 10.30 Largo Arturo Donaggio
Sinistra e Libertà - Mar, 02/07/2012 - 22:48
> Ancora un omicidio a Roma, ancora un omicidio a Primavalle, questa volta una esecuzione in puro stile mafioso in Via Torrevecchia. Ormai la criminalità a Roma non ha più controllo. Le forze dell’ordine riescono solo a registrare l’ennesimo omicidio: ma come potrebbero prevenire questi fatti di sangue se il commisariato Primavalle, che dovrebbe controllare una zona grande come una provincia italiana, con oltre 200.000 abitanti, ha un organico di 59 agenti? Di nuovo è sotto gli occhi di tutti l’inadeguatezza della politica sulla sicurezza del sindaco Alemanno e del vecchio governo Berlusconi, che hanno fatto della sicurezza un cavallo di battaglia ma hanno solo ridotto gli organici dei commisariati, come quello di Primavalle che è passato da 140 agenti a solo 59. La situazione a Roma è ormai fuori controllo, le periferie abbandonate a se stesse sono stanche di subire i numerosi atti di piccola e grande criminalità. Ci vuole una cultura della legalità fatta di solidarietà, assistenza alle persone, opportunità, sostegno, controllo del territorio. Sinistra Ecologia e Libertà organizza per questo una manifestazione dal titolo “Uniti per la legalità: la nostra forza è l’orgoglio” sabato 11 febbraio 2012, alle ore 10.30 in Largio Arturo Donaggio per dire no alla criminalità organizzata e mafiosa, alla spirale di violenza e illegalità che come una piovra sta stritolando la Capitale.
>
> Ivan Errani
> Coordinatore SEL XIX Municipio
L’Italia migliore sono anch’io – giovedì 9 febbraio, ore 21 – ARCI Firenze – iniziativa promossa da Sinistra Ecologia e LIbertà
Sinistra e Libertà - Mar, 02/07/2012 - 19:59
Giovedì 9 Febbraio – ore 21.00
ARCI – Piazza dei Ciompi, Firenze
“Assemblea pubblica”
Intervengono:
• MONICA CERUTTI – Responsabile diritti e cittadinanza Coordinamento naz. SEL
• PAPE DIAW – Rappresentante comunità senegalese
• FILIPPO MIRAGLIA – Responsabile immigrazione ARCI nazionale
• MERCEDES FRIAS; • SAID CHAIBI – Associazione TILT
Nel corso dell’iniziativa sarà possibile firmare per le proposte di legge della campagna “L’Italia sono anch’io” su cittadinanza e diritto di voto
NichiVendola: Dimissioni in bianco: Il governo vuole affrontare la vergogna delle dimissioni in bianco e trovare una soluzione... http://t.co/NUuWT8l4
Nichi Vendola - Mar, 02/07/2012 - 19:35
NichiVendola: Dimissioni in bianco: Il governo vuole affrontare la vergogna delle dimissioni in bianco e trovare una soluzione... http://t.co/NUuWT8l4
NichiVendola: Dimissioni in bianco: Il governo vuole affrontare la vergogna delle dimissioni in bianco e trovare una soluzione... http://t.co/lWyqsvbU
Nichi Vendola - Mar, 02/07/2012 - 19:35
NichiVendola: Dimissioni in bianco: Il governo vuole affrontare la vergogna delle dimissioni in bianco e trovare una soluzione... http://t.co/lWyqsvbU
SEL News Elezioni a Feltre
Sinistra e Libertà - Mar, 02/07/2012 - 19:04
FELTRE i giovani del Partito Democratico Sosterngono la candidatura di Paolo Perenzin (iscritto a SEL circolo Feltrino)
http://sinistraecologialibertabelluno.blogspot.com/
NichiVendola: il moderatismo sociale che ha contribuito a produrre la situazione attuale è fallito, oggi in tutta Europa le... http://t.co/OvayvFFr
Nichi Vendola - Mar, 02/07/2012 - 18:21
NichiVendola: il moderatismo sociale che ha contribuito a produrre la situazione attuale è fallito, oggi in tutta Europa le... http://t.co/OvayvFFr







